Franceschini raccoglie al volo l’apertura di Di Maio sull’Umbria: «Ha detto cose importanti». Diplomazie già al lavoro

di OPEN

Le regionali incombono e, a 42 giorni dal voto, Pd e 5 Stelle devono trovare un candidato civico a governatore che piaccia a tutti e non faccia ombra né agli uni né agli altri

«Oggi Di Maio ha detto delle cose importanti. Vedremo, un passo alla volta, non c’è bisogno di correre, ma l’Umbria è vicina e io interpreto le sue parole come un discorso che possiamo cominciare a intraprendere in un’elezione importante come quella in Umbria».

Ancora una volta è Dario Franceschini, in questa fase il principale player del Pd su governo e maggioranza con i 5 Stelle, il primo a prendere posizione, dopo la clamorosa sortita di Luigi Di Maio che, dalle colonne del La Nazione, ha aperto a una lista civica per le regionali umbre del 27 ottobre, sorreggendo la quale le forze di governo ritirerebbero le loro liste.

Franceschini ha detto anche di più, in proiezione futura: quella tra M5s e Pd, nata come intesa contro Salvini, può diventare una vera alleanza elettorale.

«Non si tratta di portare i 5 Stelle nel centrosinistra, ma di una alleanza tra un campo di centrosinistra riorganizzato attorno al Pd da un lato, e il M5s dall’altro».

La verità è che le grandi manovre sono già in corso, e fa gioco a tutti che il ritorno al proporzionale faccia nascere diverse liste “scismatiche” (non solo quella renziana, ormai data per scontata) per allargare quel “campo” di cui parla Franceschini.

Le prossime elezioni, quando saranno, proporranno un paesaggio elettorale molto diverso, modellato sullo scontro europeisti/sovranisti. Ma intanto l’Umbria incombe e, a 42 giorni dal voto, Pd e 5 Stelle devono trovare un candidato civico a governatore che piaccia a tutti e non faccia ombra né agli uni né agli altri. Già nelle prossime ore se ne saprà di più.

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