Roma, bomba carta contro un banchetto della Lega. Durigon: «Ennesimo atto intimidatorio»

«L’ennesimo atto intimidatorio verso la Lega nella città di Roma che vede ancora una volta protagonisti i campioni dell’odio», dicono i leghisti

Una bomba carta sarebbe stata lanciata contro un banchetto di raccolta firme per il leader della Lega, Matteo Salvini, a Roma. È accaduto poco dopo le 12 in via Francesco Tovaglieri, in zona Tor Tre Teste. Nessuno, scrive l’Ansa, risulta ferito. Sul posto i poliziotti del commissariato Prenestino e della Digos.

«Nel quartiere Tor Tre Teste a Roma è stata lanciata una bomba carta accanto ai nostri militanti impegnati nei gazebo e banchetti previsti oggi in tutta Italia. L’ennesimo atto intimidatorio verso la Lega nella città di Roma che vede ancora una volta protagonisti i campioni dell’odio», denunciano Francesco Zicchieri, coordinatore regionale, Claudio Durigon, coordinatore romano e provinciale, Flavia Cerquoni, referente per la città di Roma, e Maurizio Politi, capogruppo in Assemblea Capitolina.

«Già i nostri volontari, nel corso della mattinata – si legge in una nota – erano stati fatti oggetto di insulti e denigrazioni da quattro esagitati. Non abbiamo risposto alle provocazioni, perché la migliore risposta ogni giorno rimangono le migliaia di manifestazioni di affetto che riceviamo dai cittadini. Stiamo provvedendo a sporgere denuncia, confidando che i responsabili vengano puniti al più presto».

«Esprimiamo piena condanna per il grave episodio subito da alcuni militanti della Lega a Tor Tre Teste a Roma», scrive in un comunicato il segretario del Pd Lazio, il senatore Bruno Astorre, in merito alla bomba carta lanciata contro un gazebo della Lega a Roma.

«Difendiamo il diritto di poter manifestare ed esprimere le proprie idee, elemento fondamentale della democrazia. Ci auguriamo che al più presto possano essere individuati gli autori di un gesto così vile».

In copertina: il segretario della Lega Matteo Salvini incontra i cittadini nel mercato di via Fauchè a Milano, 21 settembre 2019. Ansa/Matteo Bazzi

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