Il giallo di Casaleggio all’Onu, Di Maio smentito da fonti della Farnesina: «Non l’abbiamo invitato noi»

Da quando è scoppiata la polemica il coro del M5S è stato unanime: «A invitare Davide è stato Moavero Milanesi». Ma adesso questa versione è stata smentita da fonti della Farnesina che hanno lavorato all’organizzazione dell’evento

Il caso dell’intervento di Davide Casaleggio all’Onu per parlare della piattaforma Rousseau sta assumendo sempre di più i contorni di un giallo. Una polemica sollevata dal Pd, che il M5s, Luigi Di Maio e la stessa associazione Rousseau nelle ultime ore hanno cercato di placare: «È stato l’ex ministro degli Esteri a invitare Casaleggio». Una decisione dunque dello scorso esecutivo.

Ma adesso sulle pagine de Il Messaggero è arrivata la smentita da fonti della Farnesina che all’epoca prepararono il dossier: «Fu Di Maio a chiedere di organizzare l’evento. Non è stato Moavero a invitare Davide Casaleggio».

La polemica

«Parlerò all’Onu in qualità di presidente dell’Associazione Rousseau. In Italia non siamo mai troppo bravi a promuovere le iniziative di “casa nostra” ma all’estero il progetto Rousseau è diventato un case study in diversi Paesi e ci guardano con grande interesse, dovremmo esserne orgogliosi», aveva detto Casaleggio al Corriere della Sera.

Questo era bastato a scatenare la reazione del Pd e di alcuni dissidenti del M5s, visto che l’evento è organizzato e promosso dal governo italiano, attraverso la Rappresentanza permanente italiana alle Nazioni Unite. «Va a nome di quale governo?», si sono chiesti i dem. La dissidente pentastellata Elena Fattori ha parlato di «vergognoso conflitto d’interessi».

Di Maio: «Una scelta di Moavero Milanesi»

Il M5S ha subito preso le distanze dall’organizzazione dell’iniziativa, dicendo che la decisione di invitare Casaleggio all’Onu fu dell’ex ministro degli Esteri Moavero Milanesi e ricordando come «solo un anno fa la Rappresentanza permanente all’Onu ha organizzato un evento invitando tra gli altri Romano Prodi, in qualità di presidente della Fondazione per la collaborazione tra i Popoli».

Sulla questione è intervenuta anche l’associazione Rousseau in post sul blog delle Stelle, definendo le polemiche «inutili e pretestuose», precisando come la presenza di Casaleggio Jr fosse già stata programmata con l’ex ministro degli Esteri appunto.

Per ultimo, in ordine di tempo, ha parlato Luigi Di Maio che ha dato sempre a Milanesi la responsabilità dell’invito di Casaleggio. Dunque il coro grillino è unanime e ieri sera, 29 settembre, la polemica sembrava ormai rientrata.

La smentita della Farnesina

Oggi però è arrivata la smentita dello staff dello stesso Moavero Milanesi. «Fu Di Maio, all’epoca titolare del Mise e vicepremier a chiedere a Moavero di organizzare un evento all’Onu sulla cittadinanza digitale. Senza però specificare che avrebbe partecipato Casaleggio», assicurano fonti della Farnesina che all’epoca prepararono il dossier.

Dunque ora non resta che aspettare l’intervento del diretto interessato Moavero Milanesi da cui dipendono le prossime mosse del leader grillino. Secondo Fattori, «se fossero accertate le responsabilità di Di Maio nell’organizzazione dell’evento con Casaleggio, il M5s dovrebbe chiedere la sua sfiducia da capo politico».

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