Roma, in piazza a sostegno del popolo curdo: «Assassino Erdogan, terrorista Turchia!»

Il presidente turco sta presiedendo in questo momento una riunione straordinaria per prendere decisioni rispetto all’intervento militare

Poco più di un centinaio di persone si è riunito questo pomeriggio nel centro di Roma, in piazza Barberini, per manifestare contro il primo attacco sferrato, con un raid aereo, dalla Turchia di Erdogan nel Nord-Est della Siria, area a maggioranza curda. «Assassino Erdogan, terrorista Turchia!», gridano dalla piazza.

Le reazioni della politica italiana

«Sono stato appena informato dell’iniziativa unilaterale della Turchia sulla quale non posso che esprimere preoccupazione». Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a margine della conferenza stampa con il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg. Il premier è tornato sull’argomento, dicendo di temere possano essere prese «iniziative che possano portare ad una ulteriore destabilizzazione della Regione».

Dello stesso avviso è il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio: «L’Italia condanna ogni azione unilaterale volta a destabilizzare ulteriormente la situazione sul terreno e che quella militare, come già dimostrato in passato, non può essere la soluzione».

Su Twitter, il capo di Italia Viva, Matteo Renzi, scrive: «I nostri fratelli curdi hanno combattuto gli estremisti dell’Isis distruggendo lo Stato Islamico. Lasciarli soli adesso è assurdo e profondamente ingiusto. La comunità internazionale non può fare finta di niente».

Anche il Commissario agli Affari economici Ue, Paolo Gentiloni, esprime vicinanza al popolo curdo , scrivendo: «I curdi siriani hanno combattuto sul campo Daesh quando era una minaccia per tutti. Tuttora migliaia di foreign fighters sono detenuti nel loro territorio. L’Occidente che dimentica minaccia anche la propria sicurezza».

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