Siamo a un passo dalla resa più vergognosa: se lasceremo che Erdogan espugni Kobane perderemo la faccia

La notizia di questa mattina è che centinaia di carri armati, mezzi blindati e unità militari dell’esercito turco e delle Milizie arabe aggregate alla bisogna sono entrate nel nord della Siria, nella zona a ovest del fiume Eufrate che è già controllata dalle forze armate di Ankara. Si apprestano – dicono fonti certe e credibili – a sferrare un attacco alla città simbolo di Kobane.

Ecco, è inutile farla lunga: se il mondo, l’Europa e per quel che ci riguarda l’Italia permetteranno che i soldati di Erdogan compiano la loro azione di morte e distruzione in quella città, che non è solo emblema della presenza curda in Siria, ma anche della resistenza e della vittoria contro l’Isis, l’esercito dello Stato Islamico, compiute in nome di tutti noi e della nostra civiltà, sarebbe la nostra sconfitta più vergognosa.

Ciò che non abbiamo osato, abbiamo già perduto. Già Trump e l’America hanno perso la faccia con la loro ritirata che ha permesso l’azione turca. Abbiamo poche ore di tempo, come paesi dell’Europa, per non perdere la nostra, ignominiosamente, per viltà o peggio per convenienza.

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