Roma, sigilli al Nuovo Cinema Palazzo. Ma il quartiere non ci sta e gli attivisti riaprono l’edificio – I video

Nel 2017, per quell’occupazione, sono andate a processo 12 persone: tra loro nomi noti come quello dell’attrice Sabina Guzzanti

«Accorrete se potete. Sigillano e chiudono uno spazio aperto e libero». È stato eseguito nella mattinata del 15 ottobre lo sfratto per il Cinema Palazzo nel quartiere San Lorenzo a Roma. Agli ingressi sono stati apposti i sigilli e alcune porte sono state saldate. All’interno dell’edificio, in quel momento, non c’era nessuno.

Sul posto l’ufficiale giudiziario, l’avvocato della proprietà, due vigilantes privati e un fabbro. Ma non le forze dell’ordine. Un «atto illegittimo» per gli attivisti, che sono rientrati poco dopo riaprendo il palazzo e dando il via a un’assemblea pubblica e un presidio permanente per difendere «un’esperienza culturale e sociale unica in città». «È un posto di opportunità per il quartiere. Di qualità culturale e accessibile a tutti», racconta una ragazza di San Lorenzo a Open. «Uno spazio frequentato da mamme e bambine, una realtà di sport popolare, di attori e compagnie teatrali».

La storia del Nuovo Cinema Palazzo

L’edificio si trova in piazza dei Sanniti, nel popolare quartiere di San Lorenzo a Roma, a pochi passi dall’università La Sapienza. È stato occupato nel 2011 per evitare la nascita di un casinò. Da allora il Nuovo Cinema Palazzo è una realtà molto radicata nel quartiere, organizza e ospita moltissime attività culturali e sociali: festival, eventi, proiezioni, presentazioni di libri, serate musicali. Iniziative lontane dalle temute slot machine.

Nuovo Cinema Palazzo/Facebook

La favola di Marcello Fonte, protagonista di Dogman di Matteo Garrone e vincitore del premio come migliore attore protagonista al festival di Cannes, nasce proprio qui, al Nuovo Cinema Palazzo.

Intervista a Marcello Fonte. Video/Giulia Marchina

Un punto di riferimento per tutta la città, rivendicato dagli stessi attivisti come luogo di riscatto in un quartiere altrimenti noto per la movida e per lo spaccio di droga, fino alla tragedia dello scorso anno di Desirèe Mariottini.

Nel 2017, per quell’occupazione, sono andate a processo 12 persone: tra loro nomi noti come quello dell’attrice Sabina Guzzanti e quello dell’ex deputato del Partito Democratico e attuale capo della segreteria politica di Zingaretti Marco Miccoli, insieme ai leader dei centri sociali Andrea Alzetta e Nunzio D’Erme, entrambi ex consiglieri comunali. In concorso tra di loro, «in esecuzione di un medesimo disegno criminoso arbitrariamente hanno invaso al fine di occuparlo lo stabile sito in Roma in piazza dei Sanniti», si leggeva nel capo di accusa.

La circolare di Salvini

Il punto è che il Nuovo Cinema Palazzo è al terzo posto della famosa lista degli sgomberi di 23 immobili dalla prefettura di Roma. E su questo si stanno muovendo i legali della proprietà.

Nuovo Cinema Palazzo/Facebook

Il documento prefettizio inserisce nell’immobile di piazza dei Sanniti lo Spazio 32, «che si trova a 400 metri di distanza e nulla ha a che vedere con il Nuovo Cinema Palazzo», ricostruivano dal Nuovo Cinema Palazzo sui social a luglio.

Nuovo Cinema Palazzo/Facebook

La confusione non si ferma qui, proseguono. «Ci vengono attribuite criticità legate alla presenza di spaccio di sostanze stupefacenti. E allora l’errore diventa un’incriminazione», attaccano su Facebook. «Alla quale rispondiamo con forza e nettezza che piazza dei Sanniti è proprio uno dei luoghi di San Lorenzo in cui non si spaccia e proprio perché otto anni fa il quartiere si mobilitò e diede vita a quel centro di attività sociali e culturali che sono la sostanza del Nuovo Cinema Palazzo. Il nostro lavoro quasi decennale contro ogni forma di dipendenza, tra cui il gioco d’azzardo e le sostanze stupefacenti, e la cura per il contesto urbano in cui siamo è inscritto nella storia della nostra esperienza di autogestione. Basterebbe conoscerla».

Video/Giulia Marchina

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