Proteste in Catalogna, in piazza lancio di rotoli di carta igienica. Gli organizzatori: «C’è molto da ripulire»

Terzo giorno consecutivo di proteste dopo la condanna dei leader indipendentisti da parte della Corte Suprema

Non si placa la rabbia dei catalani per le condanne shock inflitte a 12 leader catalani: questa sera nelle strade di Barcellona in 5.000 hanno manifestato lanciando centinaia di rotoli di carta igienica in aria per mostrare la loro ira nei confronti di Madrid.

E’ il terzo giorno consecutivo di proteste da quando la Corte Suprema ha emesso le sentenze. Gli organizzatori affermano che i rotoli di carta igienica
vengono lanciati perché «c’è molto da ripulire». Centinaia di Mossos d’Esquadra, la polizia locale, sono in allerta – schierati con i cannoni ad acqua – pronti a nuove violenze, dopo che oltre 200 persone sono rimaste ferite negli scontri dei giorni scorsi nella stessa Barcellona come in altre città catalane.

Pere Ferrer, direttore della polizia regionale della Catalogna, afferma che le autorità si aspettano ulteriori tensioni con i radicali separatisti.

Sono 51 le persone arrestate per le proteste e gli scontri fino ad oggi, estesi da Barcellona ad altre città, mentre sono stati 125 i manifestanti che hanno dovuto far ricorso a cure mediche. Lo riferisce El Pais. Diciotto persone – precisa l’agenzia Efe – sono state trasportate in ospedale.

Nessuna di loro risulta versare in condizioni critiche. Secondo fonti dei Mossos d’Esquadra, la polizia catalana, e del governo, negli incidenti sono rimasti feriti 75 poliziotti: 57 agenti della forza autonoma, e altri 18 della polizia nazionale.

Le proteste hanno interessato, oltre a Barcellona, le città di Girona, Tarragona, Lleida e Sabadell. Il governo ha denunciato l’azione di “gruppi violenti organizzati”. L’azione, secondo la polizia, sarebbe stata pianificata in un incontro con Quim Torra, presidente della Generalitat, a Ginevra. Alle proteste di Barcellona, secondo la vigilanza urbana, avrebbero partecipato circa 40 mila persone.

Video in copertina Twitter @YannyBruere

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