Brexit, fonti Ue: «Ok alla proroga ma la durata è da discutere»

Uno o tre mesi di estensione? Tra i 27 Paesi membri si sono formati due schieramenti

I 27 Paesi dell’Unione europea sembrano trovarsi d’accordo sulla possibilità di concedere una proroga della data della Brexit per evitare l’uscita del Regno Unito senza accordo. La durata dell’estensione è però ancora oggetto di discussione. Questa, secondo quanto ha appreso l’Ansa, sarebbe la conclusione a cui sono arrivati in serata (oggi 23 ottobre) i rappresentanti permanenti dei 27 durante una riunione «informale». Gli ambasciatori dei 27 si riuniranno di nuovo venerdì.

Per il momento sembra che ci siano due schieramenti tra i membri: da un lato c’è chi vuol concedere un’estensione di tre mesi, dall’altro chi non intende dare a Boris Johnson oltre un mese di tempo. Nel frattempo, Donald Tusk proseguirà le consultazioni con i leader Ue per verificare se la proroga potrà essere concessa attraverso la cosiddetta «procedura scritta», oppure se occorrerà organizzare un summit.

Il comitato su Brexit del Parlamento europeo, coordinato da Guy Verhofstadm, «è dell’opinione che una flextension, che non vada oltre il 31 gennaio, sia l’unica strada da percorrere». «Si tratta di un accordo importante e il Parlamento europeo ha bisogno di tempo per esaminare i dettagli, in particolare per quanto riguarda i diritti dei cittadini», ha affermato il politico belga.

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