Uno «tsunami umano» invade il Cile: più di un milione di persone in strada

Il Presidente ha revocato la decisione di aumentare il biglietto per la metropolitana

Più di un milione di persone – 1,2 milioni secondo El Pais – sono scese per le strade, in Cile, in segno di protesta contro il presidente cileno, Sebastian Pinera. Nel centro di Santiago del Cile, la gente si è nuovamente riunita dando così vita all’ottavo giorno di manifestazioni iniziate per l’aumento del biglietto della metropolitana.


EPA/Fernando Bizerra Jr

Al grido di Il Cile si è svegliato!, i cileni si riversano in Plaza Italia, il luogo per loro simbolo dei festeggiamenti. Non potendo ignorare la massiccia partecipazione e il volere della piazza, il presidente Sebastian Pinera ha revocato l’aumento del biglietto della metro, annunciando una “Agenda sociale” concordata con i partiti politici che metta al primo posto le pensioni, il salario minimo e una sanità pubblica più accessibile.

Il Cile non registrò numeri così alti di manifestanti neppure 31 anni fa, quando le persone erano scese in piazza per opporsi al regime dittatoriale di Pinochet, che, nel frattempo indiceva un referendum per cercare di restare al potere.

Nei giorni scorsi, negli scontri con le forze dell’ordine 17 persone sono morte e a centinaia sono rimaste ferite. Oltre 7mila gli arresti mentre sono stati stimati 1,4 miliardi di dollari di danni per l’economia cilena. Per ripristinare l’ordine a Santiago, città dove vivono 6 milioni di persone e dove è stato dichiarato lo stato di emergenza con coprifuoco notturno, sono intervenuti i militari.

EPA/Alberto Valdes
EPA/Alberto Valdes

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