Aerei e weekend al mare: le missioni fantasma dell’ex ministro leghista Bussetti

«Non ricordo, dovrei rivedere le carte, forse l’agenda è stata gestita male dalla segreteria», questa la replica di Bussetti

L’ex ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, eletto fra le fila della Lega, avrebbe concentrato tutte le sue missioni di lavoro, 133, in una sola regione, la Lombardia, quella in cui vive.

Secondo Repubblica, che ha confrontato l’agenda del ministro leghista con l’elenco delle trasferte e dei suoi relativi costi, dimostrerebbero un «numero ingombrante di missioni fittizie, create ad arte, per le quali il ministero dell’Istruzione ha pagato il rimborso».

Rimborsi per 25mila euro

Sarebbero 80 le missioni immotivate di Bussetti, costate – sempre secondo Repubblica – 25.456,24 euro. In alcuni eventi l’ex ministro non si sarebbe nemmeno presentato, mandando «lo stesso a rimborso il biglietto aereo utilizzato per rientrare a Linate o Malpensa». 54 le trasferte non giustificate.

Nove i viaggi che sarebbero stati costruiti ad hoc per tornare a casa a spese dello Stato: «L’occasione prevista appare gracile sul piano istituzionale» ma «somiglia invece a una scusa per tornare a casa spesato dallo Stato». Il volo da casa all’ufficio avrebbe dovuto pagarlo con la diaria mensile (3.500 euro netti al mese).

Tra le spese sostenute ci sarebbe anche la «colazione in onore di Salvini», tenutasi in un hotel di Milano, che agli italiani, a seguito della partecipazione di Bussetti, sarebbe costata 440 euro.

Gita in Costa Azzurra

Ma c’è anche la gita in Costa Azzurra: è il 21 giugno 2018, tre settimane dopo l’insediamento del governo, quando l’ex ministro dell’Istruzione prende un aereo alle 13 da Fiumicino per Milano Linate. Alle 19 a Palazzo Chigi è previsto il consiglio dei ministri ma lui va in Costa Azzurra insieme a Luciana Volta, dirigente di provveditorato. Questi giorni diventano, secondo Repubblica, una missione del Miur con una spesa richiesta di 507 euro per il rientro a Linate.

La replica

«Non ricordo, dovrei rivedere le carte, forse l’agenda è stata gestita male dalla segreteria» è la replica dell’ex ministro.

Marco Lonero, il primo segretario particolare di Bussetti, allontanato dopo quattro mesi, ha però riferito: «Il secondo piano del ministero dell’Istruzione era diventato un suk dell’evento. Del Prete (l’ex capo della segreteria, ndr) chiedeva a tutti i collaboratori di rintracciare manifestazioni in Lombardia per far rientrare il ministro gratis a casa».

Infine, a Milano il 19 aprile si sarebbe fatto affiancare dall’avvocato Zarrillo, «consulente Miur a 60mila euro al mese», per chiudere con il rogito di una casa da acquistare a Gallarate. In almeno cinque occasioni Zarrillo si sarebbe spostato per «questioni personali», sempre a spese del Miur.

«Se ho fatto degli errori, li ho fatti in buona fede» ha ammesso Bussetti.

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