Milano, spunta lo striscione-delirio di Forza Nuova davanti al teatro che ospita Liliana Segre

«Solo una cosa non mi è chiara: secondo voi va nel generico o nell’umido?», ha detto il presidente del municipio

«Sala ordina: l’antifà agisce. Il popolo subisce». Recita così lo striscione appeso da Forza Nuova nella notte tra il 4 e il 5 novembre fuori al Municipio 6 di Milano. Nel teatro dell’edificio era attesa oggi Liliana Segre, senatrice a vita e sopravvissuta a Auschwitz, per una conferenza davanti a centinaia di studenti e studentesse.

Lo striscione firmato dal movimento d’estrema destra è stato immediatamente rimosso dopo la segnalazione di Santo Minniti (Pd), presidente del municipio della zona tra Barona, Giambellino e Lorenteggio.

«Stamattina di fronte al #Municipio6 ho trovato questo striscione, poco prima dell’evento che faremo con Liliana Segre», ha scritto Minniti in un post su Facebook. «Solo una cosa non mi è chiara: secondo voi va nel generico o nell’umido?».

Nonostante lo spiacevole evento, l’incontro con gli studenti si è svolto in un clima sereno. «Liliana Segre è l’umanità che non si arrende all’odio», ha scritto ancora Minniti. «Poter dialogare con lei e con 500 studenti del Municipio 6 è stata un’emozione grandissima!».

Alla conferenza erano presenti anche Don Gino Rigoldi, due professori dell’Università degli studi di Milano Marilisa D’amico e Marco Cuzzi e l’Associazione Figli della Shoah.

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