Chi è Fabiola Gianotti, la scienziata italiana confermata alla guida del Cern

Cinquantanovenne romana con un curriculum imponente: era stata lei ad annunciare la scoperta del bosone di Higgs

È la prima volta che la direzione del Cern (Organizzazione europea per la ricerca nucleare) di Ginevra viene confermata per un secondo mandato. Si tratta di Fabiola Gianotti, fisica romana 59enne, rieletta alla guida del prestigioso centro di ricerca con 19 voti su 23.

La scienziata – nota per aver partecipato alla scoperta del bosone di Higgs, detto «particella di Dio» che è valso il nobel a Peter Higgs e François Englert – è nata a Roma da una letterata siciliana e di un geologo piemontese. A sette anni si è trasferita a Milano, dove è rimasta fino alla laurea in fisica alla Statale e al dottorato durante il quale si è occupata di particelle elementari.

Tre anni dopo la laurea, nel 1987, Gianotti è entrata a far parte del CERN e ha contribuito a diversi esperimenti, tra cui UA2 e ALEPH. Dal 1999 al 2003 Gianotti ha poi coordinato il progetto Atlas, guadagnandosi nel 2009 la nomina di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Non sono stati pochi i momenti di pubblico riconoscimento delle doti di Gianotti: nel 2012, al momento del conseguimento del Nobel, Higgs la vuole al suo fianco. Nello stesso anno, la rivista Time la inserisce al quinto posto tra le persone dell’anno. Su Forbes Gianotti si aggiudica un 78esimo posto nella classifica delle donne più influenti del mondo: è l’unica italiana oltre a Miuccia Prada.

Dopo Carlo Rubbia (1989 – 1994), e Luciano Maiani (1999-2003), Gianotti è la terza italiana a dirigere il CERN. Dopo la sua riconferma, sono stati numerosi a congratularsi con lei. Tra loro l’ex premier e leader di Italia Viva Matteo Renzi ha scritto «Orgogliosi di te! Viva l’Italia della ricerca e della qualità».

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