Dritto e Rovescio, Vauro scrive al neofascista: «Vediamoci. Puoi spaccarmi la faccia, sennò parliamo»

Dopo lo scontro in tv, il vignettista tenta la strada del dialogo e così invita a cena “er Brasiliano” (che dice di sì)

Alle minacce del neofascista “er Brasiliano”, Vauro risponde con un invito, con un gesto di civiltà, con un tentativo di dialogo. Ed ecco che su Instagram il vignettista pubblica una lettera aperta indirizzata a Massimiliano Minnocci, questo il vero nome di “er Brasiliano”, che ieri sera ha avuto un durissimo scontro con Vauro dopo aver minacciato la giornalista Francesca Fagnani in studio a Dritto e Rovescio, trasmissione di Rete 4.

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Lettera aperta a Brasile. Non ti chiamo Brasile ma Massimiliano che è il tuo nome. Ti scrivo perché ci siamo trovati muso a muso con rabbia e con furore. Svastiche, effigi di Mussolini… tutto quello che ti sei tatuato sul corpo rappresenta per me (e non solo per me) orrore, schifo, disprezzo. Con tanta rabbia, certo, ma ti ho guardato negli occhi e oltre l’odio ho visto solitudine, rancore, disperazione e fragilità, sì proprio fragilità. Ho pensato a chi non sfoggia orridi tatuaggi ma si presenta in giacca e cravatta. Ho pensato a quanto sia comodo per loro che ci siano persone come te, per nasconderci dietro il loro cinismo, per scaricarle quando è opportuno e gridare al “pazzo fanatico” e coprire così le loro responsabilità. Sei un “nemico” ma un nemico facile “grosso, brutto e cattivo”. Sei lo spauracchio dei mostri veri, quelli che ti usano. Allora ti dico vediamoci. Potrai spaccarmi la faccia, la tua stazza te lo permette. O potremo parlare cenando assieme, così poi puzzeremo di vino tutti e due. Questa lettera è pubblica come lo è stato il nostro scontro. Ma il nostro incontro, se vorrai, sarà privato, senza telecamere né conduttori, io e te. Non è una sfida, è un invito. #Vauro . #drittoerovescio #antifascismo #fascismo #tv #rete4

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«Svastiche, effigi di Mussolini… tutto quello che ti sei tatuato sul corpo rappresenta per me, e non solo per me, orrore, disprezzo e schifo. Con tanta rabbia ti ho guardato negli occhi e, oltre all’odio, ho visto solitudine, rancore, disperazione e fragilità […] Sei lo spauracchio dei mostri veri, quelli che ti usano. Allora ti dico vediamoci. Potrai spaccarmi la faccia, la tua stazza te lo permette. O potremmo parlare cenando assieme, così poi puzzeremo di vino tutti e due».

Vauro, dunque, vuole incontrare “er Brasiliano” che ieri sera ha affrontato avvicinandosi a pochi centrimetri dal suo volto. «Questa lettera è pubblica, come lo è stato il nostro scontro. Ma il nostro incontro, se vorrai, sarà privato, senza telecamere né conduttori, io e te. Non è una sfida, è un invito».

E subito è arrivata la risposta: “er Brasiliano” ha accettato l’invito.

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Ok Accetto !! Dimmi dove e quando !! @vaurosenesi

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