Ex-Ilva, il voto dei senatori 5 Stelle: «Lo scudo penale non si tocca. Ma…»

A Palazzo Madama riunione molto accesa tra i senatori che hanno votato su quattro punti specifici: dall’immunità penale alla fiducia nel governo

Ancora una volta i senatori del Movimento 5 Stelle hanno ribadito il loro parere negativo sulla reintroduzione dello scudo penale per ArcelorMittal. Questa sera un lavoro analogo sul futuro dell’ex-Ilva sarà fatto dai deputati 5 Stelle. Ma c’è un elemento di novità, perché nella riunione a Palazzo Madama (davvero piuttosto tesa) i parlamentari pentastellati hanno sì espresso fiducia al governo e a Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo Economico, ma hanno anche stabilito che se il quadro delle trattative con il colosso franco-indiano dovesse cambiare e dovesse riproporsi il tema dello scudo penale, ne vorranno discutere direttamente con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

La posizione del gruppo M5s al Senato sull’ex-Ilva è stata votata da tutti tranne da parte di 5 senatori che hanno ritenuto l’ipotesi di valutare lo scudo legale (in caso estremo) come un’apertura pericolosa. I quattro punti verranno valutati questa sera dai deputati M5s in una riunione, dopo quella di ieri sera.

Gli emendamenti proposti da Italia Viva e Forza Italia

Intanto sono naufragati gli emendamenti di Italia Viva e Forza Italia per reintrodurre lo scudo penale. La commissione Finanze li ha giudicati.

Entrambi gli emendamenti chiedevano la reintroduzione dell’esonero «da responsabilità penale e amministrativa per le condotte di attuazione del Piano ambientale di Ilva». Ora i due partiti potranno fare ricorso.

«C’è qualcuno che si diverte a provocare – ha commmentato a SkyTg24 il senatore M5s Nicola Morra – Chi ha proposto quell’emendamento, oltretutto dichiarato inammissibile, può dedicarsi ad altro, magari a qualcosa di più serio e concreto».

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