«Rimini non abbocca», le sardine: «Noi giovani siamo qui per una società non di odio, ma di integrazione» – Il video

In piazza almeno in 7mila. Alcuni curiosi, altri determinati. C’è chi è venuto per «farsi un’idea politica», perché ha appena compiuto 18 anni e a gennaio voterà per le regionali

Arrivano a ondate, proprio come se fosse davvero il mare Adriatico a trascinarle a riva. Alle 16, un’ora prima dell’inizio della manifestazione, avevano riempito appena mezza piazza, invece alle 17 erano lì stretti stretti, almeno in 7mila.

Molti giovani, ma anche famiglie e persone di mezza età. Alcuni curiosi, altri determinati, quasi tutti hanno in mano una sardina perché “Rimini non abbocca”. È questo il messaggio che vogliono lanciare a Matteo Salvini, che ha appena inaugurato la sede della Lega poco più in là.

C’è chi è apertamente contro il leader del Carroccio, e chi invece è sceso in piazza per «farsi un’idea sulla politica» perché ha compiuto 18 anni e quindi a gennaio dovrà votare per le regionali. Qualcuno si dice stufo di una comunicazione urlata, che parla alla pancia delle persone, quasi tutti dicono di volere lanciare un messaggio positivo «per una società di integrazione e non intrisa d’odio».

Alcuni dei ragazzi che sono scesi in strada a Rimini non avevano mai manifestato prima del movimento delle sardine, altri qualche volta sì: «Ero scesa in piazza per il clima», dice a Open una ragazza di 16 anni. È alla Vecchia Pescheria insieme a una sua amica e spiega di aver partecipato al flash mob perché «crede ancora nell’umanità».

Una ragazza di 18 anni è venuta in piazza dopo essere andata prima in via Bonsi dove c’era Matteo Salvini. «Qui ci sono molte più persone e molti più giovani. Sono andata da entrambe le parti per farmi un’idea in vista del voto: sarà la prima volta per me alle urne». «Sai già per chi votare?», le chiediamo. «No, ma oggi ho capito per chi non voterò».

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