ArcelorMittal, c’è l’accordo sul pagamento delle aziende dell’indotto

Intanto il premier Giuseppe Conte ha ribadito che lo Stato è pronto a un coinvolgimento pubblico «laddove sia confermato l’impegno della società a continuare nella produzione»

Entro domani, 26 novembre, ArcelorMittal pagherà il 100% dello scaduto al 31 ottobre. Lo ha comunicato il governatore pugliese Michele Emiliano, dopo l’incontro nel siderurgico di Taranto sul pagamento delle imprese dell’indotto con il capo del personale di ArcelorMittal Arturo Ferrucci e altri dirigenti dello stabilimento, il presidente di Confindustria Taranto Antonio Marinaro, il sindaco Rinaldo Melucci e una delegazione di imprese dell’indotto.

«Significa che si allineano con i pagamenti», ha detto Emiliano. «L’incontro – ha aggiunto il governatore – si è concluso positivamente. Domani ne è previsto un altro per verificare, davanti ai nostri occhi, l’emissione dei bonifici. Speriamo che tutto vada bene. Io non sono né ottimista né pessimista: devo però dare atto che dopo la riunione di ieri e con la presa di posizione così severa e forte di tutte le imprese che rimangono unite e compatte, ArcelorMittal ha risposto positivamente e questa sicuramente è una buona notizia. Quindi lo stabilimento rimane ancora e continua pur sotto pressione a funzionare».

Se il dovuto verrà pagato come ha assicurato l’azienda, le imprese dell’indotto riprenderanno a lavorare normalmente, ha assicurato Emiliano. Intanto il premier Giuseppe Conte ha ribadito che lo Stato è pronto a un coinvolgimento pubblico «laddove sia confermato l’impegno della società a continuare nella produzione».

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