Il mea culpa del consigliere leghista: «Mi scuso, ho preso i dati dall’associazione genitori separati»

Umberto La Morgia, nella giornata contro la violenza sulle donne, aveva polemicamente sostenuto che «Il 90% delle denunce di violenza di uomini su donne sono false e vengono archiviate intasando procure e tribunali. Ma questo non fa notizia»

Dopo la bufera che ha travolto il consigliere comunale di Casalecchio di Reno, Umberto La Morgia (Lega) che, nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ha sostenuto che «Il 90% delle denunce di violenza di uomini su donne sono false e vengono archiviate intasando procure e tribunali», sono arrivate le scuse pubbliche.

La Morgia, sul suo profilo Facebook, si è scusato per essere stato «approssimativo e inopportuno nel giorno dedicato alla tutela delle donne e mi scuso se qualcuno si possa essere sentito offeso». Il consigliere leghista ha poi spiegato che i dati citati gli erano stati forniti «dalle associazioni di genitori separati».

«Io – prosegue La Morgia – per indole e inclinazioni, sono particolarmente vicino alle persone che subiscono violenza di ogni tipo e auspico politiche capaci di superare le contrapposizioni ideologiche e di promuovere alleanze tra i generi e le generazioni».

«Sono, inoltre, fiero che la Lega abbia introdotto il “Codice Rosso” a tutela delle donne, come ho sempre ampiamente comunicato nei miei post nel periodo in cui detta legge era in discussione» , ha chiosato il consigliere di Casalecchio. 

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