Imbruttiti, ironici o malinconici. I dieci cartelli migliori del Fridays for Future a Milano

Uno dei migliori: «Il nostro pianeta è come la mia fiducia nei ragazzi, sta scomparendo piano piano»

Un cartellone, meglio se riciclato. Un paio di pennarelli o qualche tempera. Ma soprattutto una buona idea. Le manifestazioni in piazza non sono fatte solo di volti o cori, ma anche di slogan e cartelli, messaggi che nell’era dei social possono diventare virali nel giro di qualche click.

Lo sa bene Giulia Viola Pacilli, una ragazza che per due volte, proprio per aver esposto a un cartello, è finita in pasto a migliaia di hater, a causa anche di una condivisione sui social dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Gli studenti milanesi scesi in strada per il quarto Global Strike contro il cambiamento climatico sembrano ben consapevoli di questo meccanismo. E così su molti cartelli, accanto agli slogan ecologisiti, hanno deciso anche di scrivere il loro account Instagram. Non si sa mai.

Pinguini, Babbo Natale e amori disillusi

Strategie social a parte, i cartelli che hanno sfilato a Milano la mattina del 29 novembre hanno brillato spesso per originalità. Open ne ha selezionati dieci che tra rimandi all’autoerotismo e frasi da veri imbruttiti hanno tracciato bene lo spirito del corteo.

1. Il sesso attira sempre l’attenzione

2. Severo ma giusto

3. Un manifesto

4. Minimalista

5. Voto 10 all’illustrazione

6. Si riferisce ai pennuti o al movimento anti-sardine?

7. Giovani e disilluse

8. Ecologisti e nutrizionisti

9. Aria di Natale

10. Verde imbruttimento

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