Taranto, le Sardine scelgono la città dell’ex Ilva per il primo flash mob regionale

In piazza anche uno dei fondatori del movimento, Mattia Santori: la scelta della città, spiega, è stata dettata dalla necessità di riaffermare come «la cultura e la persona siano molto più forti della mala politica»

Prima che le sardine riempissero Piazza Duomo a Milano, hanno nuotato fino in Puglia dove a Taranto ha avuto luogo il primo flash mob regionale. Presente anche Mattia Santori, creatore e volto noto del movimento nato in Emilia Romagna.

A Taranto i manifestanti erano inizialmente un migliaio, anche se il numero è cresciuto nell’arco della giornata. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori era quello di portare «lo stile delle sardine in una terra che negli ultimi anni è stata divisa da tutte le promesse della cattiva politica».

«Taranto è molto strumentalizzata»

«Il messaggio oggi – ha dichiarato Sartori – è che noi siamo qui per scoprire Taranto, questa comunità, e anche la gente di qui ha bisogno di ritrovarsi, di rivedersi, di contarsi, per capire quanti esprimono il bisogno di una politica seria».

Un riferimento neanche troppo velato alla vicenda dell’ex Ilva: «Come altri territori, Taranto è molto strumentalizzata. Tutto ciò che finisce nelle prime pagine ha un rischio di strumentalizzazione politico-elettorale che fa tantissimi danni e porta pochissime soluzioni. Ed è il dramma che probabilmente questa città sta vivendo».

«Gli organizzatori hanno scelto Taranto – ha aggiunto Sartori – per il debutto in Puglia per riaffermare un concetto, e cioè che la cultura e la persona sono molto più forti della mala politica e delle promesse elettorali che non vengono mai mantenute. È una scelta sicuramente coraggiosa che, in quanto coraggiosa, ha un grandissimo valore».

In contemporanea oggi si è svolta all’Histò Mar Piccolo la prima assemblea provinciale della Lega a Taranto. Presente anche il vicesegretario federale Andrea Crippa.

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