Salvini conclude la sua requisitoria contro Conte con un «Si vergogni» e il Senato esplode – Il video

In aula volano insulti e minacce, la presidente Casellati è costretta a sospendere la seduta

In una prima versione di questo articolo era stato riportato che il senatore Centinaio avesse fatto delle minacce al collega Marcucci. Dal resoconto stenografico del Senato è però risultato che le parole del senatore leghista non fossero rivolte a Marcucci.

Finisce male l’audizione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte: a causare la sospensione dei lavori, l’intervento di Matteo Salvini. L’ex ministro dell’Interno conclude il suo discorso dicendo a Conte di vergognarsi per come sta portando avanti la trattativa sul Fondo salva stati. La presidente del Senato Elisabetta Casellati, in un primo momento non si accorge del termine utilizzato da Salvini.

Andrea Marcucci, capogruppo del Pd in Senato, si avvicina allora ai banchi della presidenza per farle notare che «un linguaggio del genere deve essere pesantemente sanzionato». Inizia la bagarre in aula: Gian Marco Centinaio, senatore della Lega, si alza in piedi urlando insulti verso i banchi del M5s, ma il senatore dem pensa che siano rivolte a lui: «Presidente, qui ci sono delle minacce». Casellati si vede costretta sospendere la seduta.

Sullo stesso tema: