Ultime notizie GiovaniIncidenti ferroviariLegge di bilancioScioperiTasse
SPORTAleksander ČeferinCalcioUEFA

Var, attacco frontale e proposta di Ceferin: «Tolleranza di 20 cm su fuorigioco. E l’arbitro non è uno psichiatra»

04 Dicembre 2019 - 13:38 Daniele Miceli
epa07616076 UEFA's President Aleksander Ceferin reacts during and interview to Spanish News Agency EFE held in Madrid, Spain, 31 May 2019. Tottenham Hotspur and Liverpool FC will play the 2019 UEFA Champions League final at the Wanda Metropolitano stadium in Madrid, Spain, on 01 June 2019.  EPA/Angel Diaz
Il numero 1 della Uefa lancia la sua idea. Ma a Euro 2020...
Google Preferred Site

La Var, il Var, gli arbitri. Tutti nel mirino sui social, per i nostalgici davanti al bar. Ma in pochi si aspettavano che l’ultimo attacco frontale alla tecnologia arrivasse da Aleksander Ceferin, il numero 1 della Uefa:«Se hai il naso lungo, ora sei in posizione di fuorigioco». Bang. Il presidente Uefa ‘spara’ in una intervista al Daily Mirror e lancia la sua proposta: tolleranza di 10-20 centimetri per il fuorigioco rivisto sui monitor. Controidincazione: a cosa serve la tecnologia, che forse un po’ stona con la radice (radice, appunto) dinamica e giocosa del calcio, se poi l’errore umano non viene corretto? Ceferin fa sapere che «Ne discuteremo anche perché le linee sono tracciate dagli addetti al VAR, quindi è un disegno un po’ soggettivo su qualcosa di oggettivo. In questi giorni vedo che gli assistenti non si preoccupano nemmeno di alzare la bandiera. Aspettano, aspettano, aspettano. I giocatori nonfesteggiano. Ora aspettano prima il VAR».

La mano e lo psichiatra

Poi, i falli di mano, il vaso di Pandora ovunque. «E’ un casino – dice Ceferin-. Nessuno può spiegare cosa sia fallo di mano e cosa no. Che cos’è intenzionale? L’arbitro non è uno psichiatra. Come fa a sapere se lo hai fatto di proposito o meno?». A Euro 2020 la Var, ad ogni modo, ci sarà. Anche se Ceferin, se non si fosse capito, non è che sia uno con la bandiera della tecnologia agitata tra le mani: «Diciamo che non lo usiamo più veniamo uccisi in caso di errore».

Foto di copertina Ansa

Leggi anche: