Tragedia di piazza San Carlo a Torino, il capo della polizia Gabrielli durissimo: «Avvilente scaricabarile»

Per il prefetto il caso rappresenta «una delle modalità con la quale si alimenta quello che considero oggi il male peggiore del nostro Paese: la perdita di credibilità delle istituzioni»

Parole durissime quelle pronunciate oggi dal capo della Polizia, Franco Gabrielli a proposito della tragedia di Piazza San Carlo a Torino, quando, la sera del 3 giugno 2017, in occasione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid trasmessa su maxischermi, centinaia di persone rimasero ferite e una donna persa la vita travolta dalla folla.

«La cosa più avvilente che è avvenuta in piazza San Carlo a Torino – ha detto Gabrielli – al di là della morte di una persona e del ferimento di oltre 1500, è stato lo spettacolo di soggetti che hanno scaricato l’uno sull’altro le responsabilità che dovevano essere tenute in quella vicenda».

«Da un punto di vista del messaggio che diamo ai nostri cittadini – ha proseguito il capo della Polizia – allorquando pubblici funzionari o pubbliche amministrazioni praticano lo sport dello scaricabarile, è una delle modalità con la quale si alimenta quello che considero oggi il male peggiore del nostro Paese: la perdita di credibilità delle istituzioni».

«Se ci fosse stata prima la famigerata circolare Gabrielli (concepita proprio all’indomani della tragedia, ndr) – ha aggiunto Gabrielli – l’individuazione delle responsabilità avrebbe reso anche più semplice il lavoro della magistratura, che altro non fa che cercare le responsabilità. Se queste sono confuse e non si capisce chi deve fare cosa – prosegue – diventa tutto più complicato e la mia preoccupazione non è solo l’accertamento della verità, che è importante, ma anche il messaggio che si dà ai cittadini».

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