Lazio da sballo, Juve travolta all’Olimpico (3-1): per lo Scudetto c’è anche Simone Inzaghi

Cr7 apre, poi eplode la Lazio. A segno L.Felipe, Milinkovic e Caicedo. Immobile sbaglia un rigore

E’ la settimana delle romane, di nuovo. Dopo il pari della Roma a casa dell’Inter, ci pensa la Lazio ad andare addirittura oltre battendo in rimonta 3-1 la Juventus all’Olimpico. Risultato: l’Inter è prima a +2 sui bianconeri e, mica è un caso, i biancocelesti si avvicinano minacciosi a -3 dai campioni d’Italia. Per la squadra di Sarri è la prima sconfitta stagionale.

Dal tutto al niente

Il copione scritto da Inzaghi è un romanzo con finale inimmaginabile. La Juve della prima mezzora è di quelle che lasciano poche speranze alle rivali. E quando Ronaldo si sblocca su assist di Bentancur dopo 49 giorni di digiuno, la chimica bianconera sembra ridiventata materiale inaccessibile per tutti. E, invece, no.

Ronaldo festeggia il momentaneo 0-1, Ansa

Disastro Emre Can

La partita cambia quando si fa male Bentancur, fino a quel momento il migliore in campo per distacco. Entra Emre Can, e l’impatto è devastante. Per la Juve. Un liscio in area, appoggi sbagliati, un episodio da rigore (che appare abbastanza netto ma non viene revisionato) su Lucas Leiva. E così al 46′ sull’ennesimo assist stagionale di Luis Alberto (siamo a quota 11) Luiz Felipe si arrampica in cielo e fa secco Sczeczny.

Dybala egoista, Lazio super

La Lazio completa il quadro nella ripresa, eppure la Juve ha sui piedi l’1-2: Dybala pecca di egoismo e non serve un pallone a Ronaldo, solo davanti alla porta. Strakosha salva, e il calcio è esiziale. Cuadrado si fa buttare fuori al 69′ (fallo su Lazzari, interviene il Var e il giallo iniziale diventa, tra le proteste, rosso) e 5 minuti dopo, sull’assist numero 12 di Luis Alberto, Milinkovic Savic segna un gol pazzesco.

Juve trafitta dal suo oggetto del desiderio ed esposta al rischio cappotto: il rigore (con super parata anche in ribattuta) parato da Sczeczny a Immobile è un barlume di speranza che la squadra di Sarri non cavalca. Nel finale arriva anche il tris di Caicedo (dopo l’ennesimo miracolo di Szczesny su Lazzari). L’Inter festeggia a distanza, ma deve fare i conti con un’altra rivale. La classifica dice che c’è anche la Lazio per i primissimi posti.

Foto di copertina Ansa

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