Milano, scontro filobus-camion dei rifiuti. La Procura iscrive i conducenti nel registro degli indagati

Nell’impatto sono rimaste coinvolte 18 persone, tra cui una donna di 49 anni deceduta ieri

La Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati – come atto di garanzia per ricostruire la dinamica – per omicidio stradale aggravato e lesioni colpose i conducenti del filobus e del camion dei rifiuti coinvolti nello scontro di sabato mattina, 7 dicembre, nel capoluogo lombardo.


Nell’impatto sono rimaste coinvolte 18 persone, tra cui una donna di 49 anni deceduta ieri, 8 dicembre, dopo essere stata ricoverata in ospedale.

Atm, l’azienda dei trasporti pubblici della città, dopo aver saputo dell’accaduto, ha diramato un comunicato per far sapere che «nell’apprendere che la passeggera gravemente coinvolta nell’incidente stradale di ieri è deceduta, esprime la sua profonda vicinanza ai familiari in questo momento di grande dolore».

Secondo le testimonianze, sarebbe stato il filobus dell’Atm a non rispettare il semaforo rosso e a causare lo scontro con un camion per la raccolta rifiuti dell’Amsa.

«Dalla ricostruzione della dinamica emerge che il filobus non avrebbe rispettato la precedenza semaforica», scrive Atm, che «ha già aperto un’indagine interna ed è pronta a prendere tutti gli opportuni provvedimenti». Atm «è impegnata da subito a fornire tutto il supporto necessario alla famiglia colpita da questo grave lutto».

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