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Ousseynou Sy, l’autista che voleva dar fuoco allo scuolabus: «Accuso Salvini e il suo governo di crimini contro l’umanità e di genocidio»

09 Dicembre 2019 - 17:22 Redazione
The 47-year-old bus driver, Ousseynou Sy, who was held by Carabinieri police on Wednesday after allegedly hijacking a bus with schoolchildren aboard and subsequently setting it on fire after tying their hands with plastic electrical ties in an apparent attempt to kill them, sources said, in San Donato Milanese, near Milan, northern Italy, 20 March 2019. The children's terror lasted for almost 40 minutes as the man, angry at government migrant policy, confiscated their phones and said no one would survive. Ousseynou Sy is originally from Senegal but has been an Italian citizen since 2004.
ANSA/SALVATORE GARZILLO
L'uomo deve rispondere dell'accusa di aver dato fuoco a un autobus che trasportava 51 ragazzini
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«Accuso Salvini e il suo governo di crimini contro l’umanità e di genocidio». Questo il contenuto della lettera che Ousseynou Sy ha letto il 9 dicembre in tribunale a Milano durante la sua settima udienza. L’uomo è accusato di sequestro di persona e strage con l’aggravante della finalità terroristica.

Il conducente, Ousseynou Sy, 47 anni, italiano di origine senegalese, aveva dirottato lo scuolabus dirigendosi a Milano. Dopo essere stato fermato da una volante dei carabinieri, l’autista aveva sequestrato i bambini a bordo e voleva dar fuoco al mezzo. Secondo i testimoni, ha detto che voleva «farla finita per fermare le morti nel Mediterraneo». In quell’occasione è stata la prontezza di alcuni dei ragazzini, tra cui Adam e Ramy, a evitare la tragedia.

La testimonianza

«La gente se ne frega di quello che fa Salvini con il suo governo che fa morire centinaia di persone in mare con le sue leggi. Mi si è gelato il sangue», ha letto in tribunale Ousseynou Sy, riferendosi al periodo in cui Matteo Salvini, ministro dell’Interno, si era schierato contro alcune Ong rifiutando di farne sbarcare i passeggeri.

«Non sono un assassino né un terrorista e mi auguro che giustizia sia fatta anche per noi africani. Sono anch’io un figlio dell’Africa, quell’Africa che voi conoscete molto bene, che ha visto i suoi figli spogliati della dignità umana, di ogni diritto alla serenità, alla felicità, anche oggi…», ha aggiunto.

La reazione di Salvini

La sua dichiarazione politica verrà registrata agli atti del processo. Pronta la reazione del leader della Lega, che pubblica un post su Facebook scrivendo «ROBA DA MATTI!!! Ricordate il “signore” che dirottò un autobus pieno di bambini, dandolo poi alle fiamme? Oggi dice al giudice che è #colpadiSalvini, accusandomi di “crimini contro l’umanità e GENOCIDIO”, insultando poi l’Italia e inneggiando all’Africa… Aspetto i dotti commenti di giornaloni, intellettualoni e sinistri vari, come minimo qualcuno darà ragione a questo delinquente, scommettiamo?»

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