Qualità della vita, Milano ancora al primo posto. Sul podio anche Trento e Bolzano

Foggia, Crotone e Caltanissetta nelle ultime posizioni

È ancora Milano la città dove la qualità della vita è migliore. Per il secondo anno consecutivo il capoluogo lombardo si prende il primo posto nella classifica della graduatoria del Sole 24 ore sulla Qualità della vita in Italia. Roma, la Capitale, si trova parecchio distante, al 18esmo posto ma è comunque salita di tre posizioni rispetto allo scorso anno. Dopo Milano, salgono sul podio anche le province autonome di Bolzano e Trento. In coda Caltanissetta e il Sud dove crescono le grandi città come Napoli (+13) e Bari (+10). Quattordicesimo posto per Bologna, quindicesimo per Firenze.


Risalgono le grandi città

Le classifiche di tappa sono: «Ricchezza e consumi», «Affari e lavoro», «Ambiente e servizi», «Demografia e società», «Giustizia e sicurezza», «Cultura e tempo libero». Se il caso di Milano è emblematico, questa classifica fotografa le performance positive di tutte le province delle grandi città: Roma, diciottesima, sale di tre posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno. Napoli, pur essendo nella metà inferiore della classifica generale (81°), rispetto alla scorsa edizione della Qualità della vita ha all’attivo una salita di 13 posizioni. Sulla stessa linea le performance di Cagliari, che fa un balzo di 24 posizioni (20°), Genova sale di 11 gradini (45°), Firenze di sette (15°) e Torino è 33esima (+ 5 sul 2018). Infine, Bari mette a segno un incremento di 10 posizioni, raggiungendo il 67° posto. Bologna in calo pur restando nella parte alta della classifica al 14° posto.

Milano sul podio anche in «Affari e Lavoro»

Oltre alla prima posizione nella classifica generale, la città lombarda ottiene il primato anche nella categoria «Affari e lavoro», il secondo posto nella classifica su «Ricchezza e consumi» e il terzo in «Cultura e tempo libero». È negativa, invece, la performance in «Giustizia e sicurezza»: il capoluogo lombardo, con la sua provincia, si piazza in ultima posizione soprattutto per numero di reati denunciati e litigiosità. Un dato che potrebbe essere letto anche come segno che a Milano, a differenza di altre realtà geografiche, i cittadini denunciano di più i reati.

Città dell’arco alpino

Subito dietro il capoluogo lombardo, nella classifica generale 2019, si confermano le province dell’arco alpino: sul podio ci sono anche Bolzano e Trento, rispettivamente al secondo e al terzo posto, seguite da Aosta. A spingerle sono i record “di tappa”, ovvero le macro aree tematiche di cui è composta la classifica generale: Aosta è prima in «Ricchezza e consumi». Trento vince in «Ambiente e servizi» e Bolzano in «Demografia e società». Per gli altri record di tappa, Oristano è prima in «Giustizia e sicurezza» e Rimini in «Cultura e Tempo libero».Nella top ten delle province più vivibili, dove si incontrano anche Trieste (5a) e Treviso (8a), quest’anno entra la provincia di Monza e Brianza, che sale di 17 posizioni fino alla sesta, Verona che ne guadagna sette e arriva al settimo posto e, a chiudere la top ten, Venezia e Parma che salgono rispettivamente di 25 e 19 piazzamenti.

Divario tra nord e sud

La coda della classifica è occupata dalle province del Sud: Caltanissetta occupa l’ultimo posto per la quarta volta nella storia dell’indice dopo le performance negative del 1995, nel 2000 e nel 2008. Foggia (105a) e Crotone (106a) la precedono di poco. Bari mette a segno un incremento di 10 posizioni, raggiungendo il 67° posto. Anche su base regionale, riemerge la contrapposizione Nord-Sud, con Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia sul podio, seguite dal Veneto, presente nella top 10 con tre province, dall’Emilia Romagna – che cresce, soprattutto nella classifica di tappa «Affari e lavoro» – e dalla Lombardia. In fondo alla classifica, invece, ci sono Sicilia e Calabria, rispettivamente ultima e penultima.

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