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Zamourka non è Cenerentola: perché la clochard che cantava Puccini è dovuta tornare per strada -Video

Il produttore che le aveva offerto un lavoro ha annunciato la fine del loro contratto per «divergenze creative»

Non ha un lieto fine la storia di Emily Zamourka, la clochard che cantava Puccini nella metropolitana di Los Angeles, ripresa dal telefono cellulare di un poliziotto. Il produttore che le aveva offerto un lavoro ha annunciato la fine del loro contratto.


Quando il video che riprendeva la senzatetto russa cinquantaduenne mentre cantava un’aria lirica era diventato virale, sembrava che la vita della donna fosse destinata a cambiare per il meglio.

Joel Diamond, produttore musicale americano, le aveva offerto un contratto e la cantante aveva anche eseguito la sua prima performance pubblica a San Pedro, il 7 ottobre 2019. L’assessore Joe Buscaino aveva proposto alla donna il suo primo concerto e aveva affermato che il consiglio comunale si stava occupando di trovarle una sistemazione.

La donna, nata in Moldavia e con il sogno di affermarsi come cantante, era finita in mezzo alla strada dopo una disavventura con la sanità americana che l’aveva lasciata piena di debiti. Nonostante sembrasse che l’incubo fosse finito, dopo pochi mesi Zamourka è tornata alla sua vita di prima, perché Diamond ha sancito la fine della collaborazione a causa di «divergenze creative». Lo riporta Repubblica.

«Le ho scritto un contratto preliminare e non la conosco nemmeno», aveva detto il produttore a Good Morning America, «Non l’ho mai fatto in tutta la mia vita, è folle», ha aggiunto. Diamond, il titolare della Silver Blue Records, che ha contribuito tra le altre al decollo della carriera di David Hasselhoff, aveva detto di avere due canzoni pronte per Zamourka. Resta da capire quali siano le ragioni che l’hanno spinto a cambiare idea.

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