Cdm, il Pd e Italia viva bloccano il decreto Innovazione

Per il ministro Franceschini: «C’è bisogno di un approfondimento e le norme, frutto di un’intesa nella maggioranza, potranno essere inserite in un emendamento in sede di conversione del decreto»

Il governo giallorosso ha dato via libera al Decreto Milleproroghe durante il Consiglio dei ministri di oggi 20 dicembre con la dicitura “salvo intese”, ma non senza qualche distinguo all’interno dell’esecutivo. Italia Viva ha affermato la propria contrarietà sulle norme relative a concessioni autostradali e innovazione digitale. Proprio su quest’utima parte del decreto è stato Dario Franceschini a chiudere la porta.


«Oggi – ha chiarito il ministro dei Beni Culturali e uomo forte del Pd nel governo – non c’erano le condizioni per approvare in Consiglio dei ministri il Piano per l’Innovazione digitale. C’è bisogno di un approfondimento e le norme, frutto di un’intesa nella maggioranza, potranno essere inserite in un emendamento in sede di conversione del decreto».

Proprio oggi, il giornale online Linkiesta ha rivelato che nel piano presentato il 17 dicembre scorso, dal titolo “2025. Strategia per l’innovazione tecnologica e digitale del Paese“, tra i ringraziamenti «per il contributo all’elaborazione di questo piano», il ministro Pisano cita Davide Casaleggio insieme a un breve elenco di esperti. Possibile che sullo stop al provvedimento abbiano pesato anche queste parole a chiosa del documento.

Alla domanda di Linkiesta se Casaleggio possa essere considerato un interlocutore del governo, dal ministero si risponde che non c’è stata «nessuna consulenza, di nessun tipo. La strategia è stata scritta tutta di proprio pugno dal Ministro Pisano, in collaborazione col suo team. I ringraziamenti sono personali e vanno alle tante persone che, nel corso di questi mesi, sono stati importanti interlocutori e hanno contribuito con idee e stimoli».

La ministra Pisano: «Necessari nuovi incontri tra le forze politiche»

«Oggi – chiarisce la ministra Pisano con una nota – in Ddm nel decreto 1000 proroghe nell’ambito delle misure in materia di innovazione è stata approvato l’articolo che permetterà l’organizzazione del ministero e l’assunzione di esperti. Un’importante vittoria che ci permetterà di strutturare il nuovo dicastero. Per quanto riguarda le altre norme che abbiamo presentato con un grande lavoro del mio team, che ringrazio, c’è stato un lungo dibattito e molti apprezzamenti, il che sottolinea l’importanza per tutti del tema».

Sul mancato via libera alla norma la ministra spiega: «Il processo di condivisione rende necessari nuovi incontri tra le forze politiche, ma ho ricevuto spunti estremamente interessanti. È un primo passo importante e ringrazio tutti i ministri per aver contribuito al dibattito che, sono certa arriverà ad una convergenza. C’è stata, inoltre, apertura a discutere in sede di conversione sull’introduzione di un pacchetto innovazione che dia forma ad alcune delle azioni alle quali stiamo lavorando da mesi: diritto a innovare, riforma dell’identità digitale e nuova disciplina delle notifiche».

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