Omicidio Khashoggi: cinque condanne a morte per la morte del giornalista saudita

Non ha ricevuto condanne, invece, Saud al-Qahtani, ritenuto l’assistente del principe ereditario, Mohamed bin Salman

Jamal Khashoggi, il 2 ottobre 2018, fu assassinato nel consolato saudita a Istanbul: era un giornalista molto critico nei confronti del governo di Riad. Oggi, 23 dicembre 2019, sono arrivate le prime condanne da parte di un tribunale di Riad per quell’omicidio.

Cinque persone hanno ricevuto la sentenza di condanna a morte dal giudice. Saud al-Qahtani, stretto consigliere ed ex responsabile per la comunicazione sui social media del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, non è stato incriminato.

La sentenza è stata accolta con scetticismo dalle organizzazioni internazionali: secondo le indagini condotte dagli esperti dell’Onu c’erano prove credibili di responsabilità individuali del principe e del suo consigliere.

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