Brasile, grazia di Natale: Bolsonaro “perdona” i poliziotti condannati per crimini colposi

Due le ragioni del presidente: da un lato «il rischio intrinseco della professione, che li espone costantemente al pericolo», dall’altro «il fatto che hanno il dovere di reagire per evitare i crimini anche quando sono fuori servizio»

Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha concesso la grazia ad agenti della polizia e militari brasiliani condannati per crimini colposi verificatisi a margine di operazioni ritenute pericolose o delicate. 

«Il decreto – si legge in una dichiarazione della presidenza – concede la grazia agli agenti pubblici che compongono il sistema di pubblica sicurezza nazionale (polizia federale, polizia civile, polizia militare, vigili del fuoco, tra gli altri) che, nell’esercizio della loro funzione o in conseguenza di esso, hanno commesso reati colposi o per eccesso colposo, cioè crimini commessi senza intenzione».

La grazia viene dunque applicata agli agenti di polizia o ai militari brasiliani che hanno agito per legittima difesa e include anche coloro che sono stati condannati per atti commessi fuori servizio, al fine di «eliminare il rischio per se stessi o per terzi». 

Questa decisione sarebbe giustificata da due principali giustificazioni, a detta di Bolsonaro. Da un lato «il rischio intrinseco della professione, che li espone costantemente al pericolo», dall’altro «il fatto che hanno il dovere di reagire per evitare i crimini anche quando sono fuori servizio», ha dichiarato l’ufficio stampa presidenziale in una nota. 

Esclusi dalla misura invece gli agenti condannati per «crimini orribili», come reati di tortura, terrorismo e corruzione. Non è ancora noto il numero degli agenti che beneficeranno della grazia, firmata lunedì 23 e pubblicata in Gazzetta ufficiale il giorno della vigilia di Natale.

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