Borgonzoni senior e Santori insieme in una foto. Il padre della senatrice leghista: «Io sto con Bonaccini»

«La Lega non mi piace per il disprezzo che esprime verso gli ultimi. Certamente entusiasma gruppi di penultimi inconsapevoli di diventare in breve i prossimi ultimi»

Il 26 gennaio 2020, in Emilia-Romagna si vota per il rinnovo del consiglio regionale. Stefano Bonaccini, presidente uscente della giunta e candidato del centrosinistra, sfida Lucia Borgonzoni, senatrice della Lega e candidata del centrodestra. In questa competizione – che ha una valenza nazionale prima che regionale – il 14 novembre scorso hanno fatto la loro comparsa le sardine.

Il movimento è nato in chiara contrapposizione alla Lega: la data del primo flash mob, che ha dato il via a un’ondata di manifestazioni in Italia e nel mondo, è stata scelta proprio in concomitanza con il comizio di Matteo Salvini al Paladozza.

Giambattista Borgonzoni, insieme a Mattia Santori, leader delle "Sardine", a Roberto Morgantini fondatore, delle Cucine Popolari nella sede dell'Archivio Aldo Borgonzoni a Bologna il 31 dicembre 2019

Gepostet von Giambattista Borgonzoni am Freitag, 3. Januar 2020

Giambattista Borgonzoni, padre di Lucia, ha mostrato da sempre posizioni politiche contrarie a quelle di sua figlia. «Voterò per Stefano Bonaccini del Pd», ha dichiarato, nonostante la candidatura alle regionali di un membro della sua famiglia. Venerdì 3 gennaio, a tre settimane dalle votazioni, ha pubblicato (Borgonzoni è l’uomo a sinistra dell’immagine) una foto con Mattia Santori.

Lo scorso novembre aveva ribadito: «La Lega non mi piace per il disprezzo che esprime verso gli ultimi. Certamente entusiasma gruppi di penultimi inconsapevoli di diventare in breve i prossimi ultimi – e, a proposito delle sardine – con piacere vedo che escono tanti pesci da mari, fiumi e laghi: evidentemente non sono l’unico».

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