De Rossi lascia il Boca Junior e si ritira: «Mi manca la mia famiglia»

«Non c’è alcun problema di salute per la mia famiglia. Lascio – perché la mia famiglia mi manca e anche io manco loro», ha spiegato il calciatore in conferenza stampa

Dall’Argentina arriverebbe la conferma di quanto anticipato da Open: il ritorno alla Roma, con un incarico tecnico, di Daniele De Rossi. Per l’emittente argentina TyC Sports, canale del gruppo “Clarin”, che ha dato la notizia attraverso i suoi notiziari e sui propri social, De Rossi lascerà il Boca Junior e il calcio giocato.

La stessa fonte informa che oggi 6 gennaio l’ex capitano della Roma ha lasciato il centro tecnico del Boca ad Ezeiza in abiti civili, senza allenarsi.
L’emittente ha chiarito anche che De Rossi «non continuerà nel club, per motivi personali» e che alle 15,30 ora argentina ci sarà una conferenza stampa del presidente del Boca Jrs, Jorge Amor Ameal, in cui parlerà della questione.

«Non c’è alcun problema di salute per la mia famiglia. Lascio – ha spiegato De Rossi, in conferenza stampa, la decisione di dare l’addio al Boca Juniors, nonostante il contratto ancora in essere – perché la mia famiglia mi manca e anche io manco loro. Qui al Boca la nuova dirigenza mi ha mostrato affetto e ha cercato di trattenermi, e mi hanno offerto aiuto per risolvere quello che mi sta succedendo, ma la decisione è definitiva. Non ho bisogno di aiuto, però devo tornare a casa mia».

«Non voglio entrare troppo nei dettagli delle questioni familiari – ha detto ancora De Rossi – ma la mia figlia più grande, di un altro matrimonio, è rimasta in Italia. E una ragazza ha bisogno che suo padre le sia vicino. In teoria, potrebbe essere in pericolo e io devo avvicinarmi. Qui siamo lontani, fare 14 ore di volo non è come andare in auto da Trigoria a casa mia. Non ci sono altre ragioni, se avessi avuto 25 anni
avrei deciso in modo diverso, ma questo è».

MA DDR tiene anche a sottolineare quanto sia stato forte il suo legame con il Boca anche se ha giocato con la maglia del club solo 7 partite, segnando un gol in Coppa d’Argentina. «Saluto un club che è entrato nel mio cuore, la gente del Boca per me è stata importantissima – dice – . Le persone che ho trovato qui lo hanno trasformato in qualcosa di magico. Mi hanno accolto come se fossi un fratello, e spero di aver aperto il cammino per altri giocatori europei. Stare qui è un qualcosa che non potrebbero godersi da un’altra parte, la Bombonera è veramente qualcosa di speciale. Mi dispiace solo di non
aver potuto dare di più sul campo».

«Sono tornato a Buenos Aires con la decisione di ritirarmi già presa – aggiunge -, ma ho pensato che fosse giusto e rispettoso venire qui, parlarne faccia a faccia e dire cosa mi succede. Certo è stato strano: sono stato il primo a fare le visite mediche sapendo già che avrei smesso di giocare. Ho dato alla dirigenza tutti i dettagli del perché ho preso questa decisione, più di quelli che ora ho detto a voi della la stampa».

«Ci pensavo da ottobre-novembre… Mia moglie si è svegliata alle 3 del mattino e mi ha trovato così, con gli occhi aperti – ha raccontato il calciatore – mentre guardavo il soffitto e pensavo, perché non riuscivo a dormire. È stato molto difficile per me decidere di lasciare il calcio giocato. Ora mi prenderò una vacanza ma voglio rimanere nel mondo del pallone e mi piacerebbe allenare».

Una battuta anche del presidente del Boca, Jorge Amor Ameal: «Oggi dobbiamo salutare Daniele De Rossi, ma non è per motivi calcistici o per mancanza di affetto per il Boca. In questo poco tempo ho conosciuto un grande essere umano, basta guardarlo per capire quanto sia onesto».

Foto copertina – EPA/DEMIAN ALDAY

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