M5s, Paragone sfida Di Maio: «Perché non sottoponi al voto degli iscritti la mia espulsione?» – Il video

Di Maio «fa bene a negarmi la possibilità di confronto su Rousseau», dice il senatore. «Perché altrimenti uscirebbe la verità»

Gianluigi Paragone sfida Luigi Di Maio. Il senatore ormai ex 5 Stelle, espulso dai probiviri, sfida il capo politico grillino. «Di Maio, perché non chiediamo agli iscritti cosa pensano della mia espulsione? Hai forse paura della trasparenza? Il codice etico dà ragione a me. Ecco le prove che incastrano chi mi accusa ingiustamente…», dice Paragone in un video mostrando il «cartellino rosso» ricevuto dal Movimento.

«Metti la ratifica della mia espulsione su Rousseau. Mettila, se hai il coraggio. Paura, eh?», dice a Di Maio. «Ho infranto il codice etico perché non ho votato la manovra, mi scrivono. Vediamo cosa dice il codice etico», esordisce Paragone. «Ma prima, leggo ancora che il capo politico ha chiesto di procedere all’espulsione in via diretta senza ratifica degli iscritti. Già, perché ci sarebbe la possibilità di confrontarci su Rousseau», dice ancora il senatore.

«Io chiedo di essere giudicato da un giudice terzo, cosa che finora non è avvenuta perché negli organi di giudizio c’è una ministra – Dadone – e due viceministri – Crimi e Cancelleri». Di Maio «fa bene a negarmi la possibilità di confronto su Rousseau», dice l’ex direttore de La Padania. «Perchè? Perché altrimenti uscirebbe la verità. Cioè che il suo è l’esercizio di un arbitrio: è lui che ha chiesto ai probiviri di cacciarmi. Perché ha paura che qualcuno gli continui a ricordare che c’è un programma di governo».

E leggendo il codice etico, Gianluigi Paragone chiede a Di Maio: «Sei sicuro di non violare gli obblighi di correttezza e trasparenza del codice etico? Obbligo di compiere ogni atto funzionale all’attuazione e realizzazione del programma del M5s e ad astenersi da comportamenti di ostacolo per l’attuazione e realizzazione del programma. Nel programma non c’è scritto che dobbiamo genufletterci alle regole di Bruxelles», affonda Paragone.

In copertina Gianluigi Paragone in un video su Facebook, all’indomani della sua espulsione dal M5S, 2 gennaio 2020. Facebook

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