Di Maio schiera l’Italia: «Condanniamo l’attacco iraniano, atto grave che accresce la tensione». Conte: «Daremo di tutto per tutelare i nostri soldati»

Oggi il ministro degli Esteri sarà al Cairo per discutere della crisi libica

Dopo l’attacco statunitense contro l’Iran, il governo italiano è stato criticato per non aver espresso subito una posizione in merito all’escalation in Medio Oriente. Ora, a poche ore dal raid iraniano in Iraq contro gli Usa, il capo della Farnesina Luigi Di Maio schiera l’Italia e condanna l’attacco.

«È accaduto quello che temevamo. L’Iran ha risposto al raid Usa lanciando decine di missili contro le basi militari di Ayn al-Asad e di Erbil in Iraq», ha scritto Di Maio su Facebook.

«Entrambe ospitano personale della coalizione internazionale anti-Isis, di cui fa parte anche l’Italia. Seguiamo con particolare preoccupazione gli ultimi sviluppi e condanniamo l’attacco da parte di Teheran», continua il ministro degli Esteri.

«Si tratta di un atto grave che accresce la tensione in un contesto già critico e molto delicato. In queste ore difficili esprimo a nome del governo anche tutta la mia vicinanza ai nostri militari e li ringrazio. Purtroppo è la storia che si ripete. Invitiamo entrambe le parti alla moderazione e alla responsabilità», dice Di Maio poi annuncia la sua agenda.

Dopo aver perso parte a Bruxelles al vertice dei ministri degli Esteri, Luigi Di Maio sarà infatti oggi al Cairo per parlare degli «accordi sui limiti delle acque territoriali stipulati tra il governo turco e il governo di accordo nazionale libico».

Sull’attacco si è espresso anche il premier Giuseppe Conte, che su Twitter ha espresso la sua «sentita vicinanza a tutti i nostri soldati». Il premier ha poi aggiunto che «faremo di tutto per tutelarli e per trovare soluzioni che impediscano una pericolosa spirale di conflittualità».

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