Iran, precipita aereo ucraino subito dopo il decollo, nessun superstite: 176 morti

L’aereo diretto a Kiev e precipitato poco dopo il decollo a causa di un incendio a un motore, secondo quanto riferito da funzionari iraniani

Un Boeing 737 della Ukaine Airlines è precipitato dopo il decollo all’aeroporto internazionale di Teheran Imam-Khomeini. A bordo c’erano 176 persone, di cui 167 passeggeri e nove membri dell’equipaggio: nessun superstite.

Il Consiglio di Sicurezza dell’Ucraina ha comunicato che 11 cittadini ucraini, di cui 9 membri dell’equipaggio, sono morti nell’incidente aereo. A bordo dell’aereo erano inoltre presenti 82 cittadini iraniani, 63 canadesi, 11 ucraini, 10 svedesi, 4 afghani, 3 inglesi e 3 tedeschi, ha reso successivamente noto il ministro degli Esteri ucraino Vadym Prystaiko.

Le cause dell’incidente

L’aereo diretto a Kiev è precipitato poco dopo il decollo a causa di un incendio a un motore, secondo quanto riferito all’agenzia di stampa Irna da un funzionario del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture iraniano, salvo poi ritirare l’ipotesi. Poco dopo aver ritrovato le scatole nere, il governo iraniano ha annunciato che non le restituirà agli Stati Uniti.

Parallelamente, la compagnia aerea Ukraine International Airlines ha sospeso tutti i voli per Teheran a tempo indeterminato, assicurando che farà tutto il possibile per chiarire le cause dell’incidente. Per la compagnia aerea si tratta del primo incidente aereo da quando è stata fondata nel 1992. L’aereo coinvolto nell’incidente era stato costruito nel 2016, ed era stato revisionato lo scorso 6 gennaio.

Zelensky: «No a speculazioni sulla catastrofe»

Il presidente ucraino Zelensky, ha espresso le proprie «più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime» e ha fatto esplicita richiesta di evitare «speculazioni o teorie non verificate sulla catastrofe». Il presidente ucraino ha anche annullato la sua visita ufficiale in Oman e «sta tornando a Kiev urgentemente».

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