M5s, Crucioli a Open: «Nessuna prova di forza con Di Maio, vogliamo solo migliorare il Movimento» – L’intervista

Il senatore, insieme a Primo Di Nicola e a Emanuele Dessì, ha elaborato un documento programmatico per riformare il partito

Cinque problematiche, qualche reazione durissima da parte dei fedelissimi di Luigi Di Maio, un futuro incerto in vista degli “stati generali” del Movimento 5 stelle, dal 13 al 15 marzo a Torino. E proprio in vista di quell’appuntamento per ripensare il Movimento a 10 anni dalla sua nascita, i senatori Mattia Crucioli, Primo Di Nicola e Emanuele Dessì hanno redatto, il 9 gennaio, un documento che mette in luce i problemi irrisolti del partito fondato da Beppe Grillo.

Quei problemi si sono esacerbati negli animi di non pochi deputati e senatori: tra addii volontari ed espulsioni, sono 22 i parlamentari che, da inizio legislatura, sono passati al gruppo misto o alla Lega. Quest’operazione di riforma del Movimento vuol dire anche andare incontro a quei parlamentari scontenti per evitare altre uscite dal gruppo?

«Certo – afferma Crucioli a Open -, vogliamo gruppi parlamentari ancora più inclusivi e che valorizzino la crescita e i talenti di ciascuno». Il documento, redatto il 9 gennaio, parla di problematicità in materia di “chiarezza politica e comunicativa”, di leadership interna, non più in capo a una sola persona, ma a “un organismo collegiale democraticamente eletto”, di “separazione tra cariche interne e quelle di governo”, di stop “ai voti al buio”, del controllo “esterno di Rousseau” e della “gestione delle restituzioni”.

Crucioli, vi presenterete con questi cinque punti agli “stati generali” di marzo?

«Apriremo l’elaborazione, l’implementazione e l’emendamento delle nostre proposte a tutti i senatori, deputati, portavoce locali e attivisti su tutto il territorio nazionale».

L’implementazione delle vostre proposte avverrà su Rousseau, la piattaforma che il vostro stesso documento critica perché gestita da Casaleggio?

«No, abbiamo già creato un indirizzo email dedicato a cui far pervenire i contributi. Scatta l’operazione “Dai voce al movimento che c’è in te”. Già da oggi è attivo l’indirizzo [email protected]».

Si profila una riforma radicale del Movimento.

«No, il nostro intento è di arrivare preparati agli “stati generali”, con spirito costruttivo, con ordine e organizzazione. Vogliamo migliorare ulteriormente la nostra casa comune, il Movimento 5 stelle».

Dopo la pubblicazione del documento, avete avuto dei dissapori con Di Maio o con altri membri del Movimento?

«Noi siamo tranquilli nei suoi confronti. Non abbiamo motivo di livore e non cerchiamo prove di forza. Non ne abbiamo bisogno, vogliamo tutti – lui per primo – migliorare ulteriormente la nostra casa comune».

Sullo stesso tema: