Virus Cina, l’allarme dell’Oms: «Diffusione più rapida di quanto pensassimo». Sono quattro le città sotto quarantena

Al momento non ci sono prove che il virus sia un agente patogeno

Il coronavirus di Wuhan che ha già contagiato più di 600 persone si diffonde più facilmente da persona a persona di quanto si pensasse. Lo riferisce un funzionario dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), citato dalla Cnn. «Ora stiamo assistendo alla diffusione di seconda e terza generazione», ha affermato il dottor David Heymann, presidente della commissione dell’Oms che sta raccogliendo dati sul virus.

La terza generazione significa che qualcuno che è stato infettato dopo aver maneggiato animali al mercato di Wuhan, in Cina, ha diffuso il virus a qualcun altro, che poi lo ha diffuso a una terza persona. Inizialmente il virus sembrava diffondersi solo attraverso un contatto molto stretto che in genere si verificava all’interno di una famiglia, come abbracciare, baciare o condividere posate, ha spiegato Heymann. 

Ora si stanno accumulando prove che mostrano che contatti più distanti potrebbero diffondere il virus, come se bastasse che una persona malata starnutisse o tossisse vicino al viso di qualcun altro. Heymann ha aggiunto che non ci sono prove a questo punto che il virus in questione sia un agente patogeno che può essere trasmesso attraverso l’aria, come accade con l’influenza o il morbillo.

Isolate quattro città in Cina

Dopo Wuhan, una megalopoli da oltre 10 milioni di abitanti, dove si è diffuso il virus all’origine dell’epidemia, sono state isolate altre tre città in Cina per evitare il diffondersi del contagio.

Dopo Huanggang (non lontana da Wuhan) e Ezhou, vicino a Huanggang, anche Xianning – una città di circa 2,5 milioni di persone, sarà in isolamento a partire dalle 10 di mattino (orario locale).

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