Coronavirus, in Cina le vittime sono 80. Si allarga l’epidemia: 2.750 contagiati. Pechino prolunga le festività

Allo studio strategie per contenere il virus da parte dell’Oms. Intanto, negli Stati Uniti è stato confermato il quinto caso di contagio, in Arizona

Continua ad aggravarsi, ora dopo ora, il bilancio delle vittime del coronavirus. Le autorità di Hubei riferiscono di 24 nuove morti e di 444 nuovi casi di contagio. Il bilancio ufficiale – e purtroppo ancora provvisorio – dell’epidemia sale dunque a 80 morti e circa 2.750 casi di contagio confermati.

Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus ha annunciato che sta per recarsi in Cina per discutere dei modi per contenere il virus, arrivato all’uomo dai serpenti e tramite i pipistrelli. «I miei colleghi dell’Oms ed io vorremmo comprendere gli ultimi sviluppi e rafforzare la nostra partnership con la Cina nel fornire ulteriore protezione contro l’epidemia», ha dichiarato Ghebreyesus su Twitter.

Intanto, negli Stati Uniti è stato confermato il quinto caso di contagio, in Arizona. Ne danno notizia le autorità sanitarie federali le quali hanno spiegato che tutti e cinque i casi registrati finora sono legati a persone che hanno avuto contatti con la città cinese di Wuhan, epicentro del coronavirus.

In Italia

È della scorsa sera la circolare del ministero della Sanità secondo cui sono «tutti negativi» i casi segnalati in Italia di sospette infezioni da coronavirus , 2019-nCoV. Lo rende noto un comunicato del ministero della Salute. «Le ulteriori verifiche fatte dalle autorità competenti sui casi segnalati si sono tutte rilevate negative», scrive il ministero. Nel frattempo, si legge nella nota, «prosegue il monitoraggio costante dopo la riunione della task-force di oggi del ministero della Salute sul coronavirus».

Rimandato il Capodanno cinese

La Cina il 27 gennaio ha deciso di prorogare le festività per il Capodanno cinese di tre giorni fino al 2 febbraio, per tentare di arginare la diffusione della malattia. Inizialmente i cinesi sarebbero dovuti tornare a lavorare venerdì 31 gennaio, dopo sette giorni festivi.

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