La reputazione sul web dei politici: Salvini re dell’engagement, Conte il più apprezzato

L’analisi del sentiment sui social network restituisce una fotografia della percezione che gli italiani hanno sui componenti dell’esecutivo M5s-Pd

La comunicazione politica, oggi più che mai, si fa principalmente sul web. Per questo ministri e attori della “cosa pubblica” investono sempre più risorse – in termini di tempo e di soldi – per curare la propria presenza sulle diverse piattaforme. Ognuno a modo suo e con metodi più o meno condivisibili.

L’Osservatorio politico di Reputation Science ha elaborato la classifica, relativa al mese di dicembre, dei leader politici italiani e dei ministri del governo Conte due più apprezzati online: l’analisi prende in esame i canali del Web 1.0 (news e menzioni), quelli del Web 2.0 (blog, social, network) e l’evoluzione storica, calcolando per ogni contenuto l’apporto reputazionale in termini sia quantitativi (volumi) che qualitativi (valori).

Salvini genera più coinvolgimento di tutti, Renzi all’ultimo posto

Matteo Salvini è il leader politico con il più alto livello di engagement online: il segretario della Lega genera il maggiore coinvolgimento degli utenti nel dibattito online. Il monitoraggio prende in esame commenti, condivisioni e reazioni ai contenuti pubblicati da terzi che lo riguardano riguardano. Salvini registra un engagement medio di 221,49 reazioni ai contenuti che lo riguardano (non quelli pubblicati sui suoi canali ufficiali, quindi).

«Il dato è interessante perché dà la misura di quanto interesse ed emotività ci sia intorno al personaggio, a prescindere dalla percezione positiva o negativa nei suoi confronti», sottolineano gli analisti di Reputation Science. Ancora più interessante è il confronto con gli altri leader di partito. Dopo Salvini, è Giorgia Meloni la seconda politica a infiammare il dibattito online: 168,38 reazioni per contenuto che la riguarda.

Terzo posto per Luigi Di Maio (162,13), seguito da Giuseppe Conte (107,58) e Silvio Berlusconi (76.90). Il leader di Forza Italia, seppure ormai ai margini del dibattito pubblico, scatena più reazioni per contenuto del segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti (69,86). «Sorprendentemente è Matteo Renzi il leader che smuove di meno gli animi nel dibattito online», dicono dall’Osservatorio: per il fondatore di Italia viva, la media di reazioni ai contenuti che lo riguardano è di 64,19.

La web reputation dei ministri

Se per i leader politici l’Osservatorio permanente calcola solo il tasso di interazione con i contenuti che li riguardano, per la squadra di governo il team calcola anche il sentiment relativo ai ministri.

1° Giuseppe Conte: leader sul web grazie al reddito di cittadinanza e alle vicende pugliesi

La web reputation del presidente del Consiglio è valutata con un punteggio del 371.19 e distanzia di molto quella di tutti gli altri ministri. A influire positivamente sulla sua reputazione online, i risultati del reddito di cittadinanza, le rassicurazioni del premier sulla vicenda riguardante la Banca Popolare di Bari e l’incontro con gli operai ex Ilva e con i medici dell’ospedale di Taranto.

Sui social, gli utenti hanno manifestato apprezzamento per l’operato di Conte: lodi e complimenti sono di gran lunga superiori a qualche critiche. Sulla stampa tradizionale, Conte ha incassato l’endorsement di Zingaretti, che lo ha definito «un fortissimo punto di riferimento per tutte le forze progressiste» del nostro Paese. Gli attacchi di Lega e Fratelli d’Italia, particolarmente duri sulla questione del fondo salva Stati e delle dimissioni del ministro Lorenzo Fioramonti, non hanno sortito effetto sulla web reputation di Conte.

Reputation Science | I dati dell’osservatorio politico sulla reputazione online dei ministri del mese di dicembre

2° Sergio Costa: l’impegno green fa crescere il sostegno social

«Non mi sono mai sentita rappresentata così da un ministro»: è solo uno dei tanti commenti che, ogni giorno, affollano la pagina Facebook di Sergio Costa. Il ministro dell’Ambiente del Movimento 5 stelle a dicembre si conferma al secondo posto della classifica della web reputation dei ministri.

Il suo punteggio è di 168.99, in crescita del 5% rispetto al mese precedente. Molte le reazioni all’annuncio di una Cop dei giovani a Milano con Greta Thunberg e al lancio del progetto Rai Plastic Free: grazie alla comunicazione di queste due iniziative, il ministro ha riscosso apprezzamenti. Ha contribuito alla sua reputazione online anche la lunga intervista rilasciata a Lifegate in cui racconta impegno e progetti per contrastare i cambiamenti climatici.

3° Riccardo Fraccaro: un sottosegretario per lo spazio

Sale sul terzo gradino del podio Riccardo Fraccaro, con uno score di 62.44. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha ottenuto ottime interazioni social dopo aver inaugurato il New Space Economy European Expo Forum 2019, il primo evento dedicato all’economia dello spazio alla Fiera di Roma.

In quell’occasione ha dichiarato che «se l’Italia fa sistema riesce a vincere battaglie importanti: l’insegnamento può venire proprio dallo spazio». Il sottosegretario ha riscosso buone reazioni online anche in seguito a un suo intervento alla Camera: durante una conferenza sulla vicenda di Chico Forti, arrestato negli Stati Uniti nel 1998, Fraccaro ha affermato che «la richiesta da fare subito, in maniera forte, diplomatica, con tutte le nostre risorse con gli Usa, è la grazia».

Questo il podio. Segue la classifica completa sulla reputazione social della squadra di governo:

4° Alfonso Bonafede – ministro della Giustizia;
5° Roberto Gualtieri – ministro dell’Economia;
6° Dario Franceschini – ministro dei Beni culturali;
7° Nunzia Catalfo – ministra del Lavoro;
8° Stefano Patuanelli – ministro dello Sviluppo economico;
9° Francesco Boccia – ministro degli Affari regionali;
10° Teresa Bellanova – ministra delle Politiche agricole;
11° Lorenzo Fioramonti – ministro dell’istruzione;
12° Paola Pisano – ministra dell’Innovazione;
13° Vincenzo Spadafora – ministro dello Sport;
14° Luigi Di Maio – ministro degli Esteri;
15° Elena Bonetti – ministra per le Pari opportunità e la famiglia;
16° Luciana Lamorgese – ministra dell’Interno;
17° Fabiana Dadone – ministra per la Pubblica amministrazione;
18° Paola De Micheli – ministra dei Trasporti;
19° Roberto Speranza – ministro della Salute;
20° Giuseppe Provenzano – ministro per il Sud;
21° Enzo Amendola – ministro degli Affari europei;
22° Federico D’Incà – ministro dei Rapporti con il parlamento;
23° Lorenzo Guerini – ministro della Difesa.

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