Coronavirus, Hong Kong blocca treni e traghetti per la Cina

L’amministrazione dell’Hubei ha sospeso il rilascio dei passaporti ordinari e dei permessi di ingresso e di uscita per Hong Kong, Macao e Taiwan

Anche Hong Kong corre ai ripari tentando di isolarsi il più possibile per evitare casi di contagio da coronavirus nella propria regione. Non esistendo un vaccino né una cura contro il virus arrivato all’uomo dai serpenti tramite i pipistrelli, la strategia del contenimento dell’epidemia è al momento l’unica possibile, ed è quella intrapresa dalla provincia di Wuhan, epicentro del focolaio.

Per le stesse ragioni Hong Kong ha deciso di bloccare i collegamenti dei treni ad alta velocità e dei traghetti con la Cina continentale ufficialmente a partire dal 30 gennaio. Ad annunciarlo, la stessa governatrice, Carrie Lam, che ha parlato in un pubblico indossando una mascherina verde protettiva.

Allo stesso tempo, Lam considera «ingiustificata la chiusura totale» delle frontiere con la Cina, aggiungendo però che sarà dimezzato il numero totale dei voli transfrontalieri. Quanto ai permessi individuali per i viaggi, la governatrice ha annunciato che saranno sospesi.

Intanto Pechino invita a rinviare in viaggi all’estero. «Coloro che necessitano di fare viaggi all’estero per speciali ragioni, devono controllare gli attuali requisiti di ingresso del Paese o della regione di destinazione in anticipo», si legge in un comunicato della National immigration administration.

Inoltre, l’amministrazione competente dell’Hubei, la provincia di cui Wuhan è capitale, ha sospeso il rilascio dei passaporti ordinari così come il rilascio dei permessi di ingresso e di uscita per Hong Kong, Macao e Taiwan. Il bilancio delle vittime da coronavirus va peggiorando di ora in ora. Gli ultimi numeri ufficiali parlano di 106 morti e 1.300 nuovi casi di contagio.

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