Coronavirus, Di Maio: «Lunedì il rientro di 70 connazionali da Wuhan, istituita unità operativa speciale»

L’unità di Crisi della Farnesina coordinerà il lavoro dei ministeri della Salute, delle Infrastrutture e dell’Enac per la gestione dell’emergenza sanitaria

In teleconferenza con l’ambasciatore italiano in Cina, Luca Ferrari, il titolare della Farnesina ha confermato la data scelta per il rientro dei cittadini italiani bloccati a Wuhan, epicentro dell’epidemia di Coronavirus: «Nella notte tra il 2 e il 3 febbraio – cioè lunedì mattina – atterreranno in Italia i nostri connazionali, circa 70 degli 80 che in questo momento sono a Wuhan. Ovviamente saranno sottoposti a un regime sanitario qui in Italia in un luogo dedicato».

Dichiarazioni alla stampa

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Gepostet von Luigi Di Maio am Freitag, 31. Januar 2020

Poco dopo, Luigi Di Maio ha incontrato anche la stampa per rispondere ad alcune domande sull’emergenza in corso. Partendo da una rassicurazione, «l’Italia è al più alto livello di cautela in Europa sul coronavirus». Il ministro degli Esteri ha poi aggiunto un dettaglio sulla questione dei rimpatri dei connazionali: «Sono stati contattati uno ad uno dal corpo diplomatico e potranno rientrare lunedì mattina con un volo militare che arriverà lunedì mattina a Pratica di Mare».

Di Maio ha assicurato che il nostro Paese «assisterà i cittadini cinesi – presenti attualmente sul territorio italiano – che vogliono rientrare in patria, dopo lo stop ai voli da e per la Cina».

Sarà creato, dunque, un canale controllato per il trasporto di persone sull’asse Italia-Cina. Durante la conferenza stampa, il ministro ha anche spiegato come si sta muovendo il suo dicastero: «Abbiamo deciso di costituire un’unità operativa speciale che si riunirà nelle prossime ore, sotto il coordinamento dell’unità di Crisi della Farnesina, con i ministeri della Salute, delle Infrastrutture e con l’Enac».

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