Italia prima al Mondo a isolare il nuovo coronavirus? Hanno sequenziato il suo «Dna»? No

L’Istituto Spallanzani di Roma isola il 2019-nCov, ed è un delirio di titoli, dove si assegnano primati infondati al nostro Paese

Secondo il ministro della Salute Speranza, saremmo «tra i primi al mondo» a isolare il virus. Ci riferiamo ovviamente al 2019-nCov, il nuovo coronavirus venuto dalla Cina. Diverse testate nazionali hanno rilanciato l’annuncio, frutto del lavoro di un team, dell’Ospedale Spallanzani di Roma. Ma in alcuni titoli diventiamo «primi al mondo a isolare virus». In altri «primo paese in Europa». Eppure, nell’Unione europea ci aveva già pensato l’Istituto Pasteur, in Francia.

Perché non possiamo essere i primi

Se prendessimo per corretto il titolo di Euronews: «A hospital in Rome announced on Sunday that it has isolated the DNA sequence of the coronavirus», effettivamente il nostro paese sarebbe davvero il primo al Mondo; se non fosse che il novel-CoV è un virus a Rna. Del resto, come spiegavamo già affrontando le tesi complottiste sul nuovo coronavirus, il genoma era stato già reso pubblico dalla Cina, in un database internazionale.

Come ricorda Nature in un articolo del 31 gennaio, i primi a isolare il virus sono stati «un team dell’Istituto di virologia di Wuhan guidato dal virologo Zheng-Li Shi [il quale] ha isolato il virus da una donna di 49 anni, che ha sviluppato i sintomi il 23 dicembre 2019 prima di ammalarsi gravemente».

Leggendo le parole riportate dal Ministero della salute, di Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’Iss, scopriamo che «l’isolamento virale, [è stato] effettuato anche in Italia dallo Spallanzani».  Nel portale del Ministero non si fa riferimento a primati di alcun tipo, né se ne trovano nella stampa estera autorevole.

Foto di copertina: ANSA | Il ministro Speranza annuncia l’isolamento del novel-CoV in Italia.

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