Sondaggi, la riforma della prescrizione piace, ma solo il 5% la conosce «nel dettaglio»

Per quanto riguarda un’eventuale crisi di governo, le opinioni sono divise: il 32% la riterrebbe negativa, il 26% molto positiva

La riforma della prescrizione targata Bonafede convince, ma soltanto il 5% afferma di conoscerla nei dettagli. Lo rivela l’ultimo sondaggio Ipsos realizzato per il Corriere della Sera.


Alla domanda «Lo scorso primo gennaio è entrata in vigore la riforma della prescrizione. Lei era a conoscenza di questa riforma?», ha risposto «Sì, la conosco nelle sue linee generali» il 40%, mentre il 5% appunto ha risposto «Sì, nei dettagli». Il 36% dice di averne sentito soltanto parlare, mentre il 19% ammette di non conoscerla affatto.

Il parere sulla riforma, in generale, è però positivo. Il 57% degli intervistati pensa infatti che la prescrizione «consente spesso ai colpevoli di evitare la condanna», per questo «è meglio toglierla o allungarla». Solo il 20% la ritiene «una garanzia per gli imputati che rischiano altrimenti di rimanere sotto processo per un tempo lunghissimo».

Sondaggio Ipsos | Corriere della Sera

Per un intervistato su due, inoltre, lo stop alla prescrizione restituisce maggior certezza della pena, dando al processo maggiore efficacia. E solo per il 25% lo stop rischia di determinare una perdita di efficienza degli uffici giudiziari.

L’accordo sulla prescrizione ha avuto come effetto quello di spaccare la maggioranza, ma le opinioni su un’eventuale crisi di governo sono divise. Se il 32% pensa che un’eventuale crisi sarebbe negativa, il 26% la riterrebbe «molto positiva» perché, secondo questa fetta di intervistati, l’attuale governo «non è adatto per il Paese».

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