Coronavirus, bollettino dello Spallanzani: guarito il ricercatore italiano, verrà dimesso oggi. Niccolò «sta benissimo» – Il video

«La ricerca va avanti e si stanno facendo passi importanti», dicono dallo Spallanzani

Nuovo bollettino dell’ospedale Spallanzani di Roma sui casi di coronavirus in cura nella Capitale. Il ricercatore italiano ricoverato allo Spallanzani di Roma verrà dimesso oggi. «Si è negativizzato», annuncia l’assessore laziale alla Salute Alessio D’Amato. «È in buone condizioni e verrà dimesso in giornata». Il ricercatore italiano ha avuto pochissimi sintomi, «legati ai primi due giorni. È plausibile che i sintomi non si manifestino mai».


Si è negativizzato anche l’uomo cinese, che è stato insieme alla moglie il primo caso di Coronavirus in Italia: è uscito dalla rianimazione da qualche giorno, è in reparto, in buone condizioni di salute e sta iniziando la terapia riabilitativa motoria, dice Luisa Marchioni, vicedirettrice dell’unità operativa di terapia intensiva dello Spallanzani.

É invece ancora in terapia intensiva, ma non intubata, la moglie. «Resta per il momento in rianimazione ma contiamo di trasferirla presto in reparto». Nelle cure, in rianimazione, per la coppia cinese, «non ci siamo discostati molto da quello che facciamo per i casi di quadri gravi di insufficienza respiratoria di qualsiasi natura»

E Niccolò il ragazzo di 17 anni rimasto bloccato per due volte in Cina, «sta bene, benissimo e uscirà quando finiranno i 14 giorni di quarantena», dice il direttore divisione Malattie Infettive Emanuele Nicastri. Alla conferenza stampa all’ospedale romano c’è anche un rappresentante dell’ambasciata cinese, Zhang Aishan, che ha voluto ringraziare medici e infermieri e il lavoro dello Spallanzani.

La situazione in Italia

È un momento di preoccupazione nel Paese, dice il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito. «Ci aspettavamo pochi casi, i dati che vengono dalle altre regioni ci fanno essere attenti», dice. «Ma il sistema funziona e il sistema diagnostico è efficiente. E c’è un messaggio di speranza. Le persone gestite tempestivamente qui ora stanno meglio. Non dobbiamo premere sull’allarmismo. Il modello messo in atto dalla Regione Lazio è funzionale», dice ancora Ippolito. Tra Roma e Milano «ci sono tre ore di treno e la consapevolezza delle persone».

La task force opera h24, aggiunge l’assessore D’Amato. «Abbiamo elevato il livello di guardia inserendo nel nostro triage zone a rischio conosciute ma anche autoctone». «Contiamo grazie alla disponibilità dei pazienti di capire come e quanto si sviluppano anticorpi», dice Ippolito. Questa è una malattia non mortale, la ricerca fa grandi passi avanti».

Il bollettino dello Spallanzani

Nel Lazio la situazione è sotto controllo, non desta preoccupazione, assicurano dall’ospedale Spallanzani. «Ci aspettiamo nuovi accessi anche oggi. Quelli di ieri sono tutti negativi». «Sono stati valutati, ad oggi, allo Spallanzani 77 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Sono i dati dell’ultimo bollettino medico da cui emerge un aumento degli accessi rispetto ai 68 registrati ieri.

Di questi, 63, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Quattordici pazienti sono tutt’ora ricoverati: tre sono i casi confermati di COVID – 19 (la coppia cinese e il giovane proveniente dal sito della Cecchignola che verrà dimesso oggi). Nove sono i casi sottoposti al test che risulta tuttora in corso. Due sono i casi che rimangono ricoverati per altri motivi.

Leggi anche: