Piemonte, tutte le scuole chiuse. Stop anche al carnevale di Venezia

Anche l’Emilia-Romagna valuta la chiusura delle scuole

Dopo la Regione Lombardia anche il Piemonte e il Veneto hanno deciso di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado per l’emergenza Coronavirus. Il governatore del Veneto Luca Zaia ha firmato con il ministro Speranza l’ordinanza con la quale vengono bloccate, Carnevale di Venezia compreso, tutte le manifestazioni pubbliche, private e dei musei fino al primo di marzo.

«Il provvedimento – ha proseguito Zaia – prevede lo stop di tutte le grandi manifestazioni dal Carnevale in giù come quelli ludici e sportivi su suolo privato e pubblico. L’ordinanza – ha detto – prevede la disinfezione dei treni regionali e non, la sanificazione di autobus e dei vaporetti a Venezia, ci sono anche raccomandazioni comportamentali per i cittadini, dal lavarsi mani a non avere rapporti ravvicinati tra persone. E’ chiaro che le manifestazioni in corso vanno ad esaurimento, perché svuotare una piazza porta problemi di ordine pubblico. Da stasera si va all’assenza totale, fiere comprese. Dopo di che – ha concluso Zaia – se il primo di marzo sarà necessario, l’ordinanza sarà reiterata».

Il ministero dell’Istruzione, intanto, conseguentemente ai provvedimenti previsti dal decreto approvato in Consiglio dei Ministri, «per motivi precauzionali» invita «le istituzioni universitarie e quelle di alta formazione artistico musicale e coreutica presenti nelle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna a sospendere fino al 29 febbraio 2020, l’attività didattica». A scriverlo è la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

Il ministero ricorda che il Consiglio dei Ministri, nella serata di ieri, ha definito apposite misure per evitare la diffusione del Covid – 19 e ulteriori misure di contenimento. Fra le previsioni adottate dal governo c’è anche quella relativa alla possibile sospensione dalla frequenza delle attività di formazione superiore, fatte salve le attività formative svolte a distanza.

La Regione Emilia-Romagna sta «valutando la chiusura di ogni scuola di ordine e grado, asili nido, impianti sportivi pubblici e privati e dei musei» per la situazione sanitaria legata al coronavirus. Una decisione, spiega il presidente Stefano Bonaccini, che «stiamo esaminando e definendo in tutti i suoi aspetti, anche alla luce dei provvedimenti varati dal Consiglio dei ministri ieri sera».

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