Sondaggio Swg, per gli elettori M5s è Di Battista il prossimo capo politico. Lega resta primo partito, in calo

È l’ex parlamentare la persona scelta dagli elettori grillini per il futuro del Movimento. Nelle intenzioni di voto, i Cinque stelle recuperano terreno, ma restano inchiodati al 13%

A meno di un mese dagli Stati generali del Movimento cinque stelle, l’indicazione degli elettori grillini su chi dovrebbe essere il prossimo capo politico dopo Luigi Di Maio punta chiara ad Alessandro Di Battista. Secondo un sondaggio di Swg, l’ex parlamentare è il candidato migliore con il 36% delle preferenze espresse dall’elettorato M5s. Segue staccato di dieci punti l’uscente Di Maio, mentre raccoglie solo il 6% l’attuale presidente della Camera, Roberto Fico. Per trovare la prima donna tra i possibili leader pentastellati, bisogna arrivare al quarto posto con Paola Taverna, anche lei al 6%, seguita dalla sindaca di Torino, Chiara Appendino, al 5%.

Secondo il 35% degli elettori grillini, il Movimento deve modificare la propria linea, perché sta «tradendo il suo spirito originario». Sul presunto tradimento dei valori originari però sono poco d’accordo il 44% degli elettori, mentre il 19% è totalmente contrario. Un distacco dalle origini però è più evidente secondo il 61% degli elettori italiani, un dato in crescita rispetto al mese scorso, quando la pensava così il 53%, quasi il dieci per cento in più rispetto a un anno prima.

Resiste l’idea di una “terza via” che il Movimento dovrebbe seguire, non facendo quindi alleanze politiche, mantenendosi autonomo come terzo polo. La pensa così il 62% degli elettori M5s. Solo il 20% ritiene opportuna un’alleanza con il Pd. Resta in generale positivo il giudizio di chi dice di votare Cinque stelle: per il 78%, il M5s ha dimostrato «capacità di governare il Paese con serietà e competenza».

L’emorragia di voti per il Movimento è però evidente, stando anche agli ultimi sondaggi. Tra chi ha votato M5s alle ultime Europee del 2019, il 45% dichiara di non voler più esprimere il proprio voto per il Movimento per via dell’accodo di governo con il Pd. Per il 33%, il problema sta nell’assenza di un «vero leader carismatico». Il 30%, invece, non ha intenzione di votare ancora il M5s per «mancanza di competenza».

Le intenzioni di voto

Nell’ultima rilevazione sulle intenzioni di voto, la Lega mantiene la prima posizione con il 31,3%, ma perde quasi un punto percentuale nell’ultima settimana. In calo anche il Pd, ora al 20,1%. Cresce dello 0,4% il M5s, che si attesta ora al 13,4%. Stabile Fratelli d’Italia all’11,3%. Segue Forza Italia al 5,4%, in calo dello 0,3%, e Italia Viva, ora al 3,8% e in calo dello 0,4%.

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