Siria, la Turchia apre i confini: i rifugiati in fuga verso l’Europa. Il conflitto non si ferma – Il video

Dopo l’attacco di ieri da parte delle forze siriane in cui sono morti 29 soldati turchi, Ankara ha risposto uccidendo 16 militari governativi di Assad

Da una parte le forze governative appoggiate dalla Russia, dall’altra le milizie ribelli sostenute dalla Turchia: l’escalation delle tensioni in Siria ha come effetto collaterale quello della fuga dei rifugiati verso l’Europa dopo l’apertura dei confini da parte di Erdogan.


Il conflitto

Dopo l’attacco di ieri, 27 febbraio, in cui sarebbero morti 29 soldati turchi per mano, secondo la Turchia di Assad, oggi c’è stata una risposta di Ankara. Secondo l’osservatorio nazionale per i diritti umani, 16 militari governativi siriani sono stati uccisi da raid di artiglieria turchi nella regione di Idlib.

Per quanto riguarda l’attacco di ieri, il ministero della Difesa russo ha dichiarato che le truppe turche finite sotto il fuoco delle forze armate siriane erano «nelle formazioni dei terroristi» vicino Behun. Inoltre, sempre secondo i russi, l’attacco sarebbe avvenuto nell’ambito di una contro-offensiva dei siriani contro un gruppo terroristico legato ad Al Quaeda.

Ma è da Rita Katz, fondatrice di Site, che arriva la denuncia dell’apertura dei confini da parte della Turchia. «Ankara ha dichiarato che non fermeranno la fuga dei rifugiati siriani verso l’Europa», ha twittato Katz. La notizia è stata confermata dall’agenzia Afp.

In un video diffuso su Twitter da As-Spurce News si vedono decine e decine di rifugiati andare dalla Turchia verso la Grecia. È la risposta di Erdogan all’escalation, il presidente turco denuncia infatti il fatto di essere stato lasciato solo a gestire l’emergenza.

«La comunità internazionale deve agire per proteggere i civili e imporre una no-fly zone sulla regione di Idlib», ha scritto su Twitter il capo della comunicazione della presidenza turca. E ha aggiunto: «Una ripetizione dei genocidi del passato come in Ruanda e Bosnia non può essere permessa a Idlib».

Intanto la Nato ha convocato il Consiglio del Nord Atlantico per far fronte all’escalation in SIria. «È necessario interrompere immediatamente l’escalation in corso a Idlib. Vi è il rischio di scivolare in un grande e aperto confronto militare internazionale», ha scritto su Twitter l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell. 

Fonte video copertina: Twitter | As-Source News

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