Il venerdì nero delle Borse per il coronavirus: spread al rialzo e Pil italiano a -0,5%

E nemmeno le Borse asiatiche se la passano bene: Tokyo è scesa ai minimi da 6 mesi

Chiusura al ribasso per le borse, e obbligazioni che si impennano: termina così la giornata di oggi, 6 marzo, con un’economia sempre più segnata dalla paura del Coronavirus. È Wall Street, che chiude in negativo, a trainare i mercati europei in un venerdì nero: il Dow Jones scende con -0,97%, il Nasdaq chiude a -1,87% e lo S&P500 il 2,45%. Piazza Affari non è da meno e perde oltre quattro punti percentuali, chiudendo in rosso del 3,5%. Caduta in picchiata anche per le altre Borse europee: Londra perde il 3,48%, Francoforte il 3,38% e Parigi il 4,05%.

Giornata no anche per lo spread tra il Btp e il Bund tedesco che ha raggiunto i 190 punti, scendendo lievemente a 180 a fine giornata con un rendimento del titolo decennale italiano all’1,08%. Ieri il Governo ha fatto sapere che approverà un piano per consentire maggior deficit all’Italia: circa 6,3 miliardi di euro. Inoltre sono previste misure per limitare il danno economico del Covid-19 da 7,5 miliardi di euro. Intanto l’agenzia di rating Moody’s ha portato le stime per il Pil italiano al -0,5% per quest’anno.

E nemmeno le Borse asiatiche se la passano bene: Tokyo è scesa ai minimi da seimesi. Perdita del 2,16% anche per Hong Kong, mentre la Piazza di Shanghai chiude a -1,2%. La Banca centrale del Giappone (Boj) – dicono i media locali – ha allo studio nuove misure di sostegno per i settori economici maggiormente colpiti dall’espansione dell’epidemia.

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