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Coronavirus. La propaganda cinese e il montaggio fake del video «Grazie Cina»

Come un singolo episodio è stato trasformato in una marea di applausi per ringraziare la Cina per gli aiuti ricevuti

La portavoce del Ministro degli Esteri cinese, Hua Chunying, pubblica dal suo account Twitter ufficiale un video dove, secondo lei, a Roma gli italiani avrebbero suonato l’inno cinese ringraziando con un grande «Grazie Cina» per ringraziare Pechino dopo gli aiuti ricevuti per l’emergenza Coronavirus:

Amid the Chinese anthem playing out in Rome, Italians chanted “Grazie, Cina!”. In this community with a shared future, we share weal and woe together.

Il video è un chiaro esempio di disinformazione e propaganda siccome sono state usate diverse riperse del flash mob del 14 marzo 2020, organizzato per ringraziare gli operatori sanitari italiani e non per ringraziare la Cina. Insomma, persone ritratte nei video e che hanno applaudito gli operatori italiani vengono fatti passare per «italiani che ringraziano i cinesi». In questo articolo ricostruiamo il tutto.

Le fonti originali del video

Il primo spezzone, quello da cui parte tutto, lo troviamo pubblicato il 14 marzo 2010 alle ore 21:38 nella pagina Facebook Aula Radiofonica Confucio CRI-Uni-Italia:

Sia il video che l’audio sono di qualità migliore rispetto agli altri diffusi online, ma dove è stato registrato? In via Etna a Roma, come dimostrato dal seguente confronto con le immagini a disposizione su Google Street View:

Non è stato possibile verificare con certezza se effettivamente è stato suonato l’inno cinese presso lo stabile. L’unico negozio aperto in questo momento in zona è la Farmacia Europea presente proprio al piano terra, ma sabato 14 era chiusa. Di seguito, però, riscontriamo altri video che potrebbero confermare l’audio.

I video usati per la propaganda

Nel video si vede un uomo che applaude per strada. Lo troviamo nel tweet del 14 marzo 2020 dell’utente @Luca_Twitte che riprende un video di AGtw.it.

Buona parte dei video presenti riguarda il flash mob organizzato per ringraziare gli operatori sanitari in Italia, ma sono stati letteralmente usati spacciandoli tutti come un «grazie» per la Cina e gli aiuti che hanno inviato all’Italia.

Il video pubblicato da CGTN

La pagina Facebook CGTN (China Global Television Network) pubblica un altro video con l’inno nazionale cinese e il «grazie cina»:

Si tratta ancora di via Enna, sempre a Roma. Ecco il confronto con i punti in comune reperiti grazie a Google Street View:

Il video circolava il 15 marzo sui social italiani, come possiamo vedere nella condivisione di Tiziana (che non dichiara di vivere a Roma) di domenica 15 marzo 2020:

Il video pubblicato da Lijian Zhao

Il vice Ministro degli Esteri, Lijian Zhao, pubblica un altro video sempre attribuito a Roma e con lo stesso audio:

In questo caso si tratta di via Taranto, sempre a Roma e poco distante da via Etna.

Via Etna e via Taranto risultano essere vicine.

Ecco il confronto con le immagini tratte da Google Street View:

Lo stesso video, a una miglior risoluzione, era stato pubblicato il 14 marzo 2020 alle ore 20:19 dall’account Twitter @kyunginess.

Conclusioni

Circolano tre video dove possiamo ascoltare l’inno cinese di sottofondo e la voce di una persona che dice «grazie Cina», tutti filmati nella stessa zona di Roma. A quanto risulta si tratta di un episodio singolo che sarebbe stato organizzato da una singola persona.

I video sono circolati tra gli utenti italiani, cinesi che vivono in Italia e infine nelle reti cinesi che ne hanno prelevato uno che è stato «arricchito», siccome troppo corto e non sufficiente per sostenere che gli italiani stiano ringraziando in massa la Cina, con altri diffusi online, decontestualizzandoli e rendendoli utili alla campagna di propaganda a favore di Pechino.

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