L’occupazione prima dell’emergenza Coronavirus: più giovani occupati e meno Neet – I dati dell’Istat

Per quanto riguarda l’andamento generale, l’occupazione è rimasta stabile al 58,9% su gennaio, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 9,7%

Più occupati tra i 15 e i 24 anni, meno Neet (Not in Education, Employment or Training). È la fotografia dell’Istat relativa a febbraio, prima dunque che scoppiasse l’emergenza Coronavirus, che di fatto ha fermato il Paese con le misure sempre più restrittive introdotte dal governo per contenere il contagio.

A febbraio è stato registrato un aumento degli occupati di 35mila unità, rispetto a gennaio, nella fascia d’età 15-24 anni. Gli inattivi sono diminuiti di 50mila unità sul mese precedente. Stabile al 29,6% il tasso di disoccupazione nella stessa fascia. Per quanto riguarda l’andamento generale, l’occupazione è rimasta stabile al 58,9% su gennaio, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 9,7%, rilevando un calo di disoccupati di 18mila unità.

Mentre rispetto a febbraio 2019, la disoccupazione è scesa di 206mila unità, sono cresciuti gli inattivi di 51mila unità. La stabilità dell’occupazione, spiega l’Istat, è dovuta a un lieve aumento registrato tra le donne (+12mila), i dipendenti a termine (+14mila) e i giovani tra i 15 e i 24 anni appunto. Calano invece gli uomini, i dipendenti permanenti, gli indipendenti e gli over35.

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